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Gay, Forza Nuova contro il sindaco Pizzarotti: “La tua è omofollia”

A fine 2018 il primo cittadino ha sottoscritto quattro atti di riconoscimento di bambini nati all'interno di coppie omogenitoriali

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 3 Gen. 2019 alle 10:58
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Immagine di copertina

“Mamma e papà, il resto è omofollia”: è questo il testo riportato sullo striscione firmato da Forza Nuova e appeso nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2019 sotto casa del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti.

Il messaggio è una critica ben poco velata agli ultimi provvedimenti presi dal primo cittadino, che il 21 dicembre ha sottoscritto quattro atti di riconoscimento di bambini nati all’interno di coppie omogenitoriali.

Nel farlo, il sindaco affermato che “Parma è la città dei diritti”.

“Chiamano ‘omofollia’ i diritti di quattro bambini ai quali ho sottoscritto l’atto di riconoscimento di genitori dello stesso sesso”, ha scritto su Facebook Pizzarotti, commentando il testo dello striscione di Forza Nuova.

“Il diritto, cioè, di quattro bambini a vedersi riconoscere per legge gli stessi diritti di ogni altro bambino di questo mondo. Forza Nuova di ‘forte’ ha solo il nome, per il resto è debole nei contenuti e composta da xenofobi. Non può nulla contro Parma, perché la nostra era, è e resterà la città dei diritti”.

Contro il provvedimento del sindaco si era espresso anche il vescovo di Parma, Enrico Solmi: “Due uomini e due donne che vivono assieme come marito e moglie non sono famiglia, anche se mettono al mondo dei figli, direttamente o indirettamente. Anche se viene ratificata da una legge o in qualche comune di Italia questa non è famiglia. Vivere sotto lo stesso tetto non basta per essere una famiglia”.

FN e Pizzarotti – Non è la prima volta che Forza Nuova e il sindaco di Parma si scontrano sulla gestione del Comune.

Il consiglio comunale alcuni mesi prima aveva approvato un documento in cui si affermava che le associazioni intenzionate ad usufruire di immobili comunali, ad utilizzare un’area pubblica per una manifestazione, quando presentano agli uffici del municipio la richiesta devono firmare un documento in cui affermano di riconoscersi nella democrazia costituzionale, di ripudiare il fascismo e la xenofobia e di non propugnare la violenza come forma di lotta  politica.

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