È stata arrestata una giovane foreign fighter piemontese

Lara Bombonati era originaria di Garbagna, un paese sulle colline di Tortona, in provincia di Alessandria. I suoi movimenti erano monitorati da tempo.

Di TPI
Pubblicato il 24 Giu. 2017 alle 14:09 Aggiornato il 19 Apr. 2018 alle 18:10
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Immagine di copertina

Una ragazza 26enne piemontese è stata attestata su richiesta della procura distrettuale di Torino mentre stava programmando un viaggio per andare a combattere nelle fila del sedicente Stato Islamico in Siria.

Lara Bombonati era originaria di Garbagna, un paese sulle colline di Tortona, in provincia di Alessandria. I suoi movimenti erano monitorati da tempo.

Era sposata con Francesco Cascio, originario di Trapani, un foreign fighter italiano morto alcuni mesi fa durante un’irruzione in un campo di addestramento.

La giovane era già stata fermata a gennaio al confine tra la Turchia e la Siria dai militari dell’esercito turco e portata in un carcere turco, prima di essere espulsa e segnalata alle autorità italiane. Da allora è stata monitorata costantemente, come presunta terrorista, per analizzare eventuali relazioni con cellule terroristiche in altre zone d’Italia.

È stata fermata oggi perché gli agenti della Digos hanno avuto la certezza che la donna avesse in programma un nuovo viaggio in Siria. Si sta indagando anche sulle circostanze della morte del marito.

La ragazza piemontese si era convertita all’Islam alcuni anni fa quando aveva conosciuto il marito e dopo essere stata portata in carcere a Torino ha precisato: “Sono musulmana”.

Si sta indagando attentamente anche sul suo eventuale ruolo nella propaganda su internet che attraverso i siti e i social network cerca di fare proseliti tra i sostenitori occidentali della jihad.

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