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In tre hanno drogato e stuprato una 22enne: condanne fino a 12 anni

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I fatti risalgono al 13 aprile 2017. La giovane era stata narcotizzata con la benzodiazepine e aveva subito violenze per tutta la notte

L’avevano invitata bere un bicchiere in un locale di via Crema a Milano, zona Porta Romana. L’avevano narcotizzata con la benzodiazepine, la droga dello stupro. Poi, avevano portato la ragazza 22enne in un appartamento in Brianza e avevano abusato di lei tutta la notte.

Guido Guarnieri, Marco Coazzotti e Mario Caputo, arrestati lo scorso anno, sono stati condannati in primo grado per violenza sessuale di gruppo aggravata dalla somministrazione di droga. Coazzotti e Caputo sono stati condannati a 12 anni di carcere e Guarnieri a 8 anni e 6 mesi.

Il Tribunale di Milano ha riconosciuto l’aggravante dell’uso della droga. Non sono state riconosciute le attenuanti generiche, come richiesto dal pm Gianluca Prisco, che aveva sottolineato la necessità di pene esemplari.

Secondo le ricostruzioni del ministero, la sera del 13 aprile 2017 la ragazza aveva un appuntamento con Coazzotti, di cui si fidava e che aveva già visto in precedenza. Il 29enne si sarebbe presentato in auto con gli altri due uomini e insieme avrebbero raggiunto un locale dove passare la serata.

Sul posto, uno dei tre avrebbe versato per tre volte le benziodiazepine nel bicchiere della ragazza, ignara. Le telecamere nel locale hanno registrato il momento in cui la sostanza è  versata nel bicchiere della vittima.

I quattro avrebbero poi raggiunto la casa di Caputo, a Bellusco, in provincia di Monza e Brianza, dove sarebbe avvenuto lo stupro.

Secondo il pm, gli imputati erano convinti che la giovane dimenticasse l’accaduto grazie all’effetto della droga. Ma il giorno dopo la ragazza si è  svegliata in stato confusionale e mezza nuda. Ha iniziato a provare dolore fisico e si era fatta visitare nella clinica Mangiagalli, specializzata nelle cura di chi subisce violenze sessuali. La struttura aveva confermato lo stupro e le analisi avevano mostrato che la 22enne aveva un livello di benzodiazepine superiore di oltre quattro volte quello massimo.

I tre uomini avevano cercato di convincerla che, nella sera precedente, aveva fatto uso di cocaina e che erano stati loro a salvarla.

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