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Dolce e Gabbana e i figli dei gay

Una frase di uno dei due stilisti omosessuali sui figli delle coppie gay ha causato un notevole strascico di polemiche

Di The Post Internazionale
Pubblicato il 16 Mar. 2015 alle 18:54 Aggiornato il 28 Nov. 2018 alle 15:36
Immagine di copertina

“Non mi convincono i figli della chimica, i bambini sintetici, uteri in affitto, semi scelti da un catalogo”: queste dichiarazioni di Domenico Dolce, stilista che insieme al collega Stefano Gabbana forma il celebre brand di moda Dolce & Gabbana, uscite sull’ultimo numero del settimanale Panorama, hanno alzato una notevole quantità di critiche.

Due stilisti che, oltre alla professione e al brand, condividono anche il fatto di essere omosessuali, fatto che ha contribuito a scatenare una serie di pesanti critiche verso questa affermazione.

“Come vi permettete di dire che i miei meravigliosi bambini sono sintetici?” ha replicato infatti il cantante britannico Elton John, anche lui omosessuale, e padre di figli nati grazie alla fecondazione in vitro. Lo stesso cantante ha inoltre lanciato l’hashtag #boycottDolceGabbana, invitando dunque a boicottare il marchio dei due stilisti.

A Elton John sono seguite le critiche di numerose altre personalità, come quelle della cantante Courtney Love, che ha dichiarato sul suo account Instagram che ha raccolto tutti i suoi vestiti Dolce & Gabbana e che ha intenzione di bruciarli.

In risposta a queste critiche, Stefano Gabbana ha riferito in una nota ufficiale che i due credono fortemente nella democrazia e hanno detto il loro modo di sentire la realtà senza voler criticare in alcun modo le scelte degli altri.

Domenico Dolce, autore della frase della discordia, invece, ha riferito che è siciliano e cresciuto in una famiglia tradizionale, fatta di una madre, un padre e i figli, e che non per questo vuole criticare l’esistenza di altre realtà.