Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:47
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Governo, si è dimesso il capo di gabinetto del Mef Garolfi dopo lo scontro sulla “manina”

Immagine di copertina

Si è dimesso il capo di gabinetto del Mef Roberto Garolfi. Il magistrato, nominato al vertice della struttura del Mef da Pier Carlo Padoan, era stato confermato Giovanni Tria. Le dimissioni, volontarie, hanno subito fatto pensare a una sorta di “vendetta”, annunciata nel famoso audio del portavoce del presidente del Consiglio Rocco Casalino.

“O ci trovano i 10 miliardi del c… per il reddito di cittadinanza, oppure dedicheremo il 2019 a far fuori tutti questi pezzi di m… del ministero dell’Economia”, aveva detto Rocco Casalino, portavoce del premier Giuseppe Conte.

In molti vedono in queste dimissioni proprio l’inizio di quella “megavendetta” annunciata con in famoso audio dal portavoce del presidente del Consiglio Rocco Casalino. Niente “licenziamento” quindi, ma dimissioni volontarie anche se in molti parlano di un vero e proprio defenestramento. Il magistrato, nominato al vertice della struttura del Mef da Pier Carlo Padoan, era stato confermato in quel ruolo Giovanni Tria.

“Abbiamo bisogno di persone di fiducia, non di vipere in posti chiave del Mef e della Ragioneria”, diceva il Movimento 5 stelle a luglio quando Di Maio accusò la famosa “manina” di aver inserito di nascosto 8 mila posti di lavoro in meno nella relazione tecnica del decreto dignità. Sul banco degli imputati c’era, oltre a Garofoli, anche il ragioniere dello stato Daniele Franco, in scadenza a maggio.

Al posto di Garolfi il nome più accreditato per il ruolo di capo di Gabinetto è quello di Fortunato Lambiase, attualmente capo della segreteria tecnica di Giovanni Tria.

Da settimane sul nome di Garolfi c’era un vero e proprio veto da parte di Palazzo Chigi, tanto che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, secondo fonti del Mef, aveva comunicato al ministro Giovanni Tria di non voler più ricevere a Palazzo Chigi il suo capo di Gabinetto.

Poi l’attesa per le sue dimissioni. Arrivate proprio nel giorno in cui è arrivata l’ufficializzazione dell’accordo tra il governo italiano e Bruxelles sulla manovra.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI