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Il sottosegretario Mattia Fantinati (M5S) a TPI: “Vi spiego il decretone con reddito di cittadinanza e quota cento”

Il sottosegretario al ministero della Pubblica amministrazione Mattia Fantinati spiega a TPI alcuni punti chiave del cosiddetto "decretone"

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 20 Gen. 2019 alle 09:59 Aggiornato il 20 Gen. 2019 alle 10:09
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“Il reddito di cittadinanza andrà a circa 5 milioni di persone. Sarà destinato a persone che non hanno più un lavoro, persone che non percepiscono una pensione adeguata, ossia quelli che hanno un reddito sotto la soglia di povertà (780 euro/mese). Non percepirà il reddito di cittadinanza chi starà seduto sul divano, questo deve essere chiaro, in cambio del reddito di cittadinanza chiederemo diverse cose”.

Il sottosegretario al ministero della Pubblica amministrazione Mattia Fantinati spiega a TPI alcuni punti chiave del cosiddetto “decretone”.

Il “decretone” contenente reddito di cittadinanza e quota 100 è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 17 gennaio 2019.

“Ai disoccupati chiederemo una formazione continua, un aiuto ai propri comuni tramite un certo numero di ore socialmente utili, e chiediamo di spostarsi, qualora venga trovato un lavoro congruo per lui, sul territorio nazionale”.

E sulla riforma dei centri per l’impiego, Fantinati chiarisce:

“Noi dobbiamo riformare e riqualificare i centri che si occuperanno di trovare il lavoro migliore per la persone che beneficerà del reddito. I centri accompagneranno chi percepisce il reddito offrendo dei posti di lavoro”.

I 780 euro del reddito andrà speso per aumentare i consumi, sostiene Fantinati e sottolinea come non ci sarà più distinzione tra beni che si possono o non possono acquistare:

“Per ora si potrà acquistare di tutto, salvo spendere quei soldi in lotterie o gioco d’azzardo. Le carte saranno stampate da poste nelle prossime settimane”.

Fantinati poi spiega a TPI anche il “quota cento”:

“È un provvedimento importantissimo della manovra proprio per superare la legge Fornero. Si potrà andare in pensione con 38 anni di contributi e 68 anni di età per gli uomini e per le donne con qualche anno in meno”.

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