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Cosa succederà nel mondo nel 2017

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Ecco cosa ci si aspetta dal 2017: alcune sono solo ipotesi, altre sono appuntamenti già in agenda, come l'insediamento di Trump e le elezioni presidenziali in Francia

Mentre ci lasciamo alle spalle il 2016, sono tante le cose che ci si aspettano dal 2017: alcune sono solo ipotesi, altre invece si basano su appuntamenti già in agenda, come l’insediamento di Donald Trump e le elezioni presidenziali in Francia.

Vediamo allora quali sono i principali temi che potrebbero caratterizzare il 2017.

ELEZIONI E POLITICA

Numerosi paesi saranno chiamati al voto nel corso del 2017. Tra questi, i due principali saranno la Francia, che a maggio sceglierà il successore di Francois Hollande tra diversi candidati, tra cui il gaullista Francois Fillon e, soprattutto, Marine Le Pen, leader del partito euroscettico e antimmigrazione Front National.

L’altro test importante saranno le elezioni tedesche che si terranno in autunno, dove Angela Merkel – al governo dal 2005 – correrà per il suo quarto mandato. Anche in questo caso, la grande incognita sarà il consenso del partito euroscettico Alternative fur Deutschland, mostratosi in crescita nelle ultime tornate.

Non sarà da sottovalutare poi il voto nei Paesi Bassi, dove gli ultimi sondaggi hanno dato favorito per la vittoria il partito euroscettico e antimmigrazione guidato da Gert Wilders.

Saranno quindi le forze euroscettiche le osservate speciali in tutti gli appuntamenti elettorali d’Europa, mentre dall’altra parte dell’Oceano Atlantico ci saranno i riflettori puntati su Donald Trump, che il 20 gennaio presterà giuramento insediandosi ufficialmente come presidente degli Stati Uniti.

In Italia non sono previste elezioni politiche, ufficialmente in programma nel 2018, ma non è da escludere che esse si svolgeranno anticipatamente nel 2017. Il governo guidato da Paolo Gentiloni è infatti un governo nato su forte spinta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo le dimissioni di Matteo Renzi in seguito alla sconfitta del Sì nel referendum costituzionale del 4 dicembre, per assolvere alcune necessità impellenti, come l’approvazione di una nuova legge elettorale.

C’è poi un’incognita anche su un altro voto che potrebbe avere luogo, anche se il suo svolgimento è da anni al centro di dispute tra governo regionale e corte costituzionale: il referendum per l’indipendenza della Catalogna. Il governo catalano, infatti, composto da indipendentisti, vuole portare avanti il referendum che potrebbe svolgersi nel settembre del 2017.

Rimanendo in tema referendum, nell’aprile 2017 potrebbe svolgersi quello per cambiare la costituzione in Turchia. La costituzione proposta accentrerebbe ancora di più il potere sul presidente della repubblica, e sarà interessante vedere cosa potrebbe accadere anche alla luce dei numerosi arresti voluti dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo il tentato golpe del 15 luglio 2016.

DIPLOMAZIA E GUERRA

Il 2017 si aprirà con il conflitto in Siria e in Iraq iniziato nel 2011 ancora in corso. La situazione di inizio sarà con i ribelli siriani fortemente ridimensionati dopo la conquista da parte dell’esercito fedele al presidente Assad che ha terminato la riconquista della città di Aleppo. Tuttavia, l’intervento della Turchia attraverso truppe di terra in Siria a sostegno dei ribelli li mantiene una realtà nell’ambito del conflitto. L’anno 2016 si conclude con una tregua tra Assad e ribelli, ma stando ai precedenti è difficile sapere quanto possa durare.

L’Isis nel corso del 2016 ha visto un forte ridimensionamento del proprio territorio, anche se controlla ancora la sua capitale, Raqqa, e al termine dell’anno è riuscito a riconquistare la città siriana di Palmira. In Iraq, Mosul, la principale città sotto il suo controllo è sotto assedio da parte delle truppe irachene, che stanno combattendo nel tentativo di riprenderne possesso.

In questa situazione sarà interessante vedere se, con il cambio di leadership negli Stati Uniti, dovesse esserci anche un cambio di strategia da parte di Washington in Medio Oriente. La maggiore vicinanza di Trump alla Russia di Putin potrebbe far cambiare l’atteggiamento della Casa Bianca verso Assad, storicamente sostenuto dai russi.

Non sarà questo l’unico ambito in cui sarà interessante vedere se e come cambierà l’atteggiamento degli Stati Uniti verso la Russia, ad esempio in Ucraina, dove Trump potrebbe avere meno interesse a sostenere il governo di Kiev in lotta con i ribelli filorussi dell’est del paese che puntano a un’annessione alla Russia.

Il prossimo 15 gennaio un evento diplomatico potrebbe segnare la ripresa dei colloqui di pace tra Israele e Palestina. Inizierà quel giorno infatti una conferenza di pace a Parigi, in Francia, che potrebbe vedere seduti allo stesso tavolo dei negoziati rappresentanti dello stato israeliano e dell’Autorità nazionale palestinese. 

EVENTI

Non mancheranno eventi importanti nel corso del 2017. Il 25 marzo sarà una data importante per l’Unione europea e la sua storia: il 60esimo anniversario dei trattati di Roma, con i quali fu istituita l’organizzazione. Oltre a questo, l’Italia ospiterà l’edizione annuale del vertice del G7.

Durante l’estate, Astana, capitale del Kazakistan, ospiterà l’edizione dell’Expo dedicata all’energia.

Sul campo sportivo, il principale evento calcistico sarà la Confederations Cup, che si svolgerà in Russia nel mese di giugno. A livello continentale, si terrà nel mese di gennaio la Coppa d’Africa, che avrà luogo in Gabon. La finale della Champions League sarà invece disputata nella città gallese di Cardiff, e quella dell’Europa League avrà luogo a Stoccolma.

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