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Arrivano nuovi metodi anticoncezionali per gli uomini

Per ora, gli uomini possono ricorrere solo a profilattico o vasectomia, ma sono allo studio altri contraccettivi e i più promettenti potrebbero entrare presto sul mercato

Di TPI
Pubblicato il 17 Set. 2016 alle 16:11
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Immagine di copertina

Quando si parla di contraccezione, e a meno che non si parli principalmente del profilattico, se ne parla essenzialmente al femminile, anche perché sul versante maschile l’unica alternativa al preservativo è, per il momento, la vasectomia.

Ma ormai da decenni si fantastica di una pillola contraccettiva maschile e di altri metodi in capo agli uomini che minimizzino il rischio di una gravidanza indesiderata – metodi naturalmente con un grado di sicurezza decisamente superiore a quello del coito interrotto, praticato da sempre in tutte le culture e ancora molto diffuso nonostante la sua efficacia sia notoriamente piuttosto bassa.

Quali sono allora i metodi allo studio e quando saranno disponibili sul mercato?

Prima di tutto c’è da dire che la ricerca sulla contraccezione maschile non riscuote grande successo ed è vittima di una carenza cronica di fondi, nonostante il mercato sembri ansioso di accoglierla, e della resistenza passiva delle industrie farmaceutiche.

Malgrado ciò, almeno tre ricerche in questo senso sono arrivate alla sperimentazione umana e potrebbero quindi risultare presto in un prodotto commerciale. 

Il primo di questi è il Vasalgel, un contraccettivo maschile non-ormonale. Essenzialmente, si tratta di un polimero che viene iniettato, in anestesia locale, nei dotti attraverso cui passa lo sperma per bloccarlo. 

(Qui sotto una rappresentazione schematica di come funziona il Vasalgel. Credit: Parsemus Foundation. L’articolo prosegue sotto l’immagine)

Il polimero può essere poi dissolto attraverso una seconda iniezione che ripristina la normale capacità riproduttiva. 

Il Vasalgel potrebbe essere immesso sul mercato americano già nel 2018-2020 dopo i test clinici e, a quanto pare, sono in molti ad attenderlo con ansia come alternativa all’altamente invasiva e oltretutto definitiva vasectomia.

In Indonesia, invece, sono alla seconda fase della sperimentazione di un contraccettivo non-ormonale in pillola, chiamato Gendarussa dal nome della pianta da cui è estratto il principio (la Justicia gendarussa), che dovrebbe inibire la capacità dello sperma di fecondare gli ovuli.

Negli Stati Uniti, la Eppin Pharma ha adottato un approccio simile e sta sviluppando una pillola non-ormonale che inibisce la capacità degli spermatozoi di nuotare.

E ancora, al King’s College di Londra si parla di un contraccettivo, anche questo rigorosamente non-ormonale, che inibisce l’eiaculazione pur non impedendo l’orgasmo.

Questo sistema, che per il momento è stato sperimentato sugli arieti (per la banale ragione che producono una quantità di sperma simile a quella umana), promette di essere efficace a 3-4 ore dall’assunzione della pillola e per 24 ore circa.

Questo approccio, oltretutto, rappresenterebbe un’alternativa al preservativo anche per quanto riguarda la prevenzione della trasmissione dell’Hiv, ma al momento manca dei fondi necessari per proseguire la ricerca.

Nel frattempo, in diversi paesi sono allo studio pillole contraccettive ormonali per uomini. L’obiettivo della ricerca è quello di trovare un modo di bloccare temporaneamente gli effetti del testosterone in modo da inibire le produzione di sperma, ma senza abbassare i livelli dell’ormone tanto da causare effetti indesiderati come la perdita del desiderio.

Una delle alternative possibili è una combinazione di testosterone sintetico e progesterone che pur inibendo la produzione di sperma non alteri i livelli di testosterone nel sangue, ma finora non sembra avere avuto risultati apprezzabili.

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