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Morte Ciro Esposito: la Cassazione conferma 16 anni a De Santis

Di Laura Melissari
Pubblicato il 25 Set. 2018 alle 19:33 Aggiornato il 25 Set. 2018 alle 19:34
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Immagine di copertina

La Cassazione ha confermato la condanna definitiva a 16 anni di reclusione per Daniele De Santis, l’ex ultrà giallorosso accusato dell’omicidio di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli rimasto ferito il 3 maggio 2014 alla vigilia della finale di Coppa Italia nel corso di incidenti scoppiati a Tor di Quinto e morto all’ospedale Gemelli dopo 53 giorni.

La prima sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dall’imputato contro la sentenza emessa in appello nel giugno dello scorso anno, con la quale era stata notevolmente ridotta la pena rispetto a quella inflitta a De Santis in primo grado.

I giudici della Corte d’assise d’appello di Roma avevano assolto l’imputato dal reato di rissa ed escluso le aggravanti dei futili motivi e della recidiva, riducendo così a 16 anni la prima condanna a 26 anni di carcere.

Anche la procura generale della Suprema Corte nella mattina del 25 settembre 2018 aveva sollecitato il rigetto del ricorso dell’ex ultrà.

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