Autopsia sul corpo del carabiniere ucciso a Roma: “Coltellata mortale allo stomaco”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 1 Ago. 2019 alle 18:11
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È emerso il preliminare dell’autopsia effettuata dal medico legale sul corpo del carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte di venerdì 26 luglio, mentre si trovava insieme al suo collega Andrea Varriale in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati a Roma.

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“Mario Cerciello Rega è stato raggiunto da ripetute coltellate a entrambi i fianchi e da un colpo più profondo, che da dietro, è arrivato allo stomaco”.

L’uomo è stato colpito da 11 coltellate inferte da Elder Finnegan Lee, armato di un coltello di 18 centimetri.

In carcere con l’accusa di omicidio due giovani statunitensi appena maggiorenni, uno dei quali, Elder Finnegan Lee, lo avrebbe colpito a morte armato di un pugnale da Marine con una lama lunga ben 18 centimetri.

Intanto saranno acquisiti dai pm di piazzale Clodio, che indagano sull’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, i tabulati telefonici dei due giovani americani in carcere e dei due carabinieri intervenuti, inoltre quelli di Sergio Brugiatelli, l’uomo che ha avvisato i carabinieri nella tra il 25 e il 26 luglio scorso per denunciare di aver subito il furto dello zaino da parte dei due diciannovenni e del pusher di Trastevere.

L’amico Finnegan Lee Elder ha aggredito il militare in borghese con un coltello militare che aveva portato con sé dagli Stati Uniti: 11 fatali coltellate che lui stesso ha poi confessato di avere inflitto. Natale-Hjorth ed Elder sono in carcere per tentata estorsione e omicidio e sono entrambi accusati di omicidio perché la presenza di Natale-Hjorth e la sua contrapposizione al collega di Cerciello Rega viene ritenuta determinante: avrebbe bloccato l’intervento in soccorso del carabiniere colpito.

Il padre di Gabriel Natale ha detto che suo figlio “non avrebbe mai immaginato che ci sarebbe stato un confronto e non sapeva che il suo amico fosse armato”.

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È stato il Comandante provinciale dei Carabinieri, Francesco Gargaro, in conferenza stampa quattro giorni dopo l’omicidio a confermare che “l’arma è stata portata dagli Usa da Elder”. Si tratta di un coltello “a baionetta”che i pm nel decreto di fermo hanno descritto “per tipo certamente idoneo a cagionare grave offesa”. Precisamente “un coltello a lama fissa lunga 18 centimetri tipo ‘Trenknife’ tipo Kabar Camillus con lama brunita modello marines con impugnatura in anelli in cuoio ingrassato e pomolo in metallo brunito”.

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