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Perché e come si cancella il sacramento del battesimo

Le ragioni per cui una persona può decidere di sbattezzarsi sono diverse, e ogni anno in migliaia fanno questa richiesta

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 14 Dic. 2016 alle 16:23
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Immagine di copertina

“Bisogna inviare una lettera tramite raccomanda alla parrocchia nella quale si è stati battezzati ed esprimere la propria volontà di non far più parte della Chiesa Cattolica”, spiega Suor Tiziana degli uffici generali del Vicariato di Roma in poche parole sulla cancellazione del sacramento.

Come si procede con lo sbattezzo

Il numero di italiani intenzionati a procedere con questa pratica è in costante aumento. Oggi sbattezzarsi è semplice: basta inviare una raccomandata alla parrocchia di battesimo, e dopo circa due o tre settimane si riceve dalla parrocchia la conferma dell’avvenuta annotazione. 

Lo sbattezzo per la Chiesa rappresenta una forma di apostasia. Per il diritto della Chiesa, applicabile a tutti i battezzati, l’apostasia, come l’eresia e lo scisma, rappresenta un “delitto” (Codice di diritto canonico, can. 1041). 

Nel 1995 l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) ha avviato una campagna legale per ottenere la cancellazione del sacramento del battesimo. 

Il provvedimento in Italia

Con un provvedimento del garante della privacy, diramato il 28 settembre del 2006, si è legittimata la procedura di annotare la propria volontà di non far più parte della Chiesa cattolica sull’atto di cresima.

Tale procedura è stata approvata anche dal cardinale Camillo Ruini.

Il 2015 ha fatto registrare un record senza precedenti nel numero di download dei moduli di sbattezzo dal sito dell’Uaar, che hanno toccato quota 47.726, surclassando i dati del 2012, quando furono in 45.797 a scaricare il modulo.

Perché ci si sbattezza

Secondo l’Uaar esistono diverse motivazioni per sbattezzarsi.

Per coerenza, se non si è più cattolici non c’è alcuna ragione per essere considerati ancora tali. Per rivendicare la propria identità nei passaggi importanti della propria vita: non essere più cattolici comporta l’esclusione dai sacramenti, l’esclusione dall’incarico di padrino per battesimo e cresima, la necessità di una licenza per l’ammissione al matrimonio, la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di ripensamento da parte dell’interessato. Per far crescere il numero degli sbattezzati, contrapponendolo alla rivendicazione cattolica di rappresentare il 96 per cento della popolazione italiana.

Il sito sbattezzati.it, così come il sito dell’Uaar, mette a disposizione i moduli per procedere con lo sbattezzo. Sbattezzati.it è un contatore ufficiale di tutti gli sbattezzi che i cittadini intendono condividere tramite i documenti riconosciuti dal vicariato e dalle parrocchie.

Dal sito risultano 3.462 sbattezzati ufficiali che hanno caricato anche i documenti online. Tra le regioni con il più alto tasso si posizionano Lombardia, Campania, Lazio, Toscana e Veneto.

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