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Campi rom, Salvini schiera l’esercito

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 11 Mar. 2019 alle 09:14 Aggiornato il 11 Mar. 2019 alle 14:56
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Immagine di copertina

Da oggi, lunedì 11 marzo, nei campi rom di Roma sarà schierato l’esercito. Si parte da quello di via di Salone, periferia Est della Capitale.

Così il nuovo questore di Roma, Carmine Esposito, darà il via all’operazione voluta da Matteo Salvini in quella che il ministro dell’Interno ha definito la “guerra ai roghi tossici”.

Il piano è “straordinario” e prevede un controllo del territorio di tipo militare. In campo, con gli uomini della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, del Corpo della polizia locale di Roma Capitale ci saranno i militari già impiegati nell’operazione Strade sicure: quelli della Brigata Sassari.

In tutto saranno 39 gli uomini in divisa mimetica che, dopo la prima apparizione in via di Salone, si muoveranno verso Castel Romano, sulla via Pontina, tra i comuni di Roma e Pomezia, in uno dei campi rom “ufficiali” e più grandi d’Europa.

Il “servizio straordinario di controllo”, nome tecnico scelto dalla Prefettura per applicare il “piano Salvini”, prevede un servizio di vigilanza e pattugliamento 24 ore su 24 e sarà, al momento, sperimentale: dall’11 marzo al 2 aprile.

>>> Cosa si nasconde dietro gli sgomberi dei Rom: quello che non ci fanno vedere

Otto mesi dopo l’incontro con la sindaca Virginia Raggi, il piano Salvini vedrà quindi la luce come richiesto a suo tempo direttamente dalla prima cittadina di Roma, segno di un accordo tra le due forze politiche di governo.

Fu l’esponente del Movimento 5 stelle, a luglio di un anno fa, a chiedere il “supporto delle forze dell’ordine” per “contrastare i roghi tossici”. Otto mesi dopo, ecco la risposta del ministro dell’Interno.

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