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Bomba contro la sindaca di Torino: l’ordigno poteva esplodere

Di Marco Nepi
Pubblicato il 1 Apr. 2019 alle 19:47 Aggiornato il 1 Apr. 2019 alle 19:48
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Immagine di copertina

Nella giornata del primo aprile una busta sospetta è stata recapitata al Palazzo Civico di Torino: la missiva era indirizzata alla sindaca Chiara Appendino.

L’ordigno era dentro una busta che è stata ritirata dall’ufficio protocollo della Città. I funzionari del Comune hanno subito allertato le forze dell’ordine e gli artificieri hanno messo in sicurezza la busta per sottoporla alle indagini.

Secondo quanto emerso dai rilievi sul plico indirizzato alla prima cittadina di Torino, il pacco conteneva polvere esplosiva e un innesco per cui sarebbe potuto esplodere se fosse stato aperto.

Chiara Appendino da un mese è sotto scorta: la sindaca era stata minacciata più volte nei giorni precedenti per aver disposto lo sgombero dell’Asilo, un centro sociale anarchico di Torino.

Sabato durante il corteo di protesta degli anarchici sui muri del cimitero erano comparse scritte come: “Appendino la scorta non ti basta”.

>>Torino, violenti scontri al corteo degli anarchici: bombe carta contro la polizia

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