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Blitz di Forza Nuova al Maxxi contro la mostra fotografica sulle torture nelle prigioni di Assad

I militanti di Roberto Fiore hanno fatto irruzione nel museo romano contro quelli che definiscono “intenti mistificatori” della mostra “Nome in codice: Caesar”

Di TPI
Pubblicato il 8 Ott. 2016 alle 18:55
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Immagine di copertina

Militanti di Forza Nuova, formazione politica di estrema destra, sabato 8 ottobre hanno compiuto un blitz di protesta al museo Maxxi di Roma.

Il motivo è la mostra ospitata in questi giorni nel museo romano, “Nome in codice: Caesar. Detenuti siriani vittime della tortura”, una selezioni di foto che documentano le torture sui corpi dei prigionieri in due carceri governative siriane.

Forza Nuova è schierata a favore del presidente siriano Bashar al-Assad. Venti attivisti sono entrati nella sala della mostra urlando slogan al megafono e hanno lanciato volantini, infilandone alcuni anche nella teche delle foto.

Le oltre 55mila foto sono state scattate da Caesar, pseudonimo di un ex militare del regime scappato nel 2013 e documentano le torture inflitte a oltre 11mila vittime da parte del regime dall’inizio della rivoluzione nel Marzo 2011.

L’Fbi e la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sulla Siria delle Nazioni Unite hanno definito le foto prove evidenti dei crimini contro l’umanità perpetuati nei centri di detenzione di Damasco.

“Il blitz è un monito lanciato a media e bugiardoni di regime che non rimarremo silenti di fronte alla guerra in Siria. Il legittimo presidente Assad e il presidente russo Putin vengono dipinti come i ‘cattivi’. Ma non possiamo tollerare che la mistificazione inquini la mente del popolo con palesi bugie, oltretutto attraverso mezzi suggestivi come una mostra”, ha spiegato in un comunicato il responsabile di FN, Alessio Costantini.

Dura la replica del segretario generale del Maxxi, Pietro Barrera: “Questa sguaiata provocazione di FN, che fortunatamente non ha provocato danni, conferma quanto sia importante il nostro impegno per la difesa dei diritti umani ovunque essi vengano calpestati”.

— LEGGI ANCHE: LE PRIGIONI DI ASSAD

Un altro momento della protesta dei militanti di Forza Nuova

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