Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 00:23
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Come Bebe Vio ha superato la più grande prova della sua vita

Immagine di copertina

La campionessa paralimpica racconta i giorni vissuti dopo l'operazione per l'amputazione di gambe e braccia

Quando aveva undici anni, nel 2008, la pluripremiata campionessa di scherma Bebe Vio fu colpita da una meningite fulminante. La malattia degenerò in una vasta infezione che rese necessaria l’amputazione di tutti e quattro gli arti.

Durante la trasmissione RaiChe tempo che fa” la giovane campionessa ha raccontato cosa è successo nei giorni seguenti l’importante intervento subito e del grande insegnamento ricevuto dal padre.

“Ho chiesto ai medici di uscire prima dall’ospedale perché era il mio compleanno, avevo ancora le ferite aperte sul corpo. Mio padre mi faceva le medicazioni, faceva male perché a casa non avevo più la morfina che utilizzavano in ospedale.

“Continuavo a lamentarmi gridando: Perché a me?! Perché a me?! E volevo suicidarmi”, racconta la campionessa di scherma paralimpica.

“Certo a 11 anni neanche capivo il significato di quel gesto, continuavo solo a dire ‘Adesso basta mi butto giù dal letto’. Ammetto di avere un letto americano, quindi è molto alto, ma ovviamente non abbastanza. Faccio per buttarmi giù, lui non ci credeva, mi prende al volo e mi rilancia su e poi mi fa: ‘ma veramente? E come avresti intenzione di suicidarti?’”.

“Bebe scusami, fa mio padre, ‘buttandoti giù dal letto non ti suicidi ma ti fai ancora più male e poi vieni a me a rompere le palle. Se vuoi me lo dici, siamo al secondo piano e ti porto alla finestra. Se ti butti da lì è sicuro’.

Bebe Vio continua così il suo racconto: “Sono rimasta di sasso, hai 11 anni, vuoi suicidarti e tuo papà dice ‘il letto non funziona se vuoi ti porto alla finestra’, è una cosa che non ci si aspetta”.

“E poi mi sorprende con quello che è diventato il mio motto per sempre, ‘Bebe non romper le balle, stai zitta che la vita è una figata’. Quella frase detta così mi costrinse a riflettere. Da quel momento pensai che la parte dura era finita e che il resto era ormai relativamente in discesa. È stato grazie a quelle parole che ci siamo illuminati e in famiglia abbiamo cominciato a pensarla così”.

La stella della scherma azzurra a Rio 2016 è un personaggio che ormai va oltre i confini dello sport.

“La mia vita è una figata, sono fortunata”, ribadisce a ogni occasione la campionessa paralimpica.

Dal minuto 3.22 del video l’intervento di Bebe Vio:

Qui la prima parte dell’intervista rilasciata da Bebe Vio.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI