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Rasia Dal Polo conferma le anticipazioni di TPI: “Stimo Beppe Sala, ma sono pronto a sfidarlo”

Il direttore della comunicazione di Pellegrini SpA ufficializza la sua disponibilità per quella che definisce una "sfida difficile". Il Sindaco di Milano: "Non lo conosco, ma ho preso informazioni e mi sembra una persona degna e a modo, come gli ultimi candidati del centrodestra"

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 2 Gen. 2021 alle 13:32
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È cominciato all’insegna del fair-play l’anno che porterà alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Milano. Il sindaco Giuseppe Sala ha parlato di quello che, come anticipato da TPI, sarà il candidato del centrodestra: “Non conosco Roberto Rasia Dal Polo, ho fatto qualche ricerca e mi pare persona degna e a modo”. E il direttore della comunicazione di Pellegrini SpA, ufficializzando la sua disponibilità a correre per Palazzo Marino, ha detto di stimare Sala, auspicando inoltre di essere sostenuto dall’intero centrodestra e non solo dalla Lega.

“Io non penso di essere il meglio per Milano – ha detto Sala a Radio Popolare – ma dopo una lunga riflessione mi sono convinto a ricandidarmi. Anche per il fatto che ho temuto che non ricandidandomi la parte politica avversa potesse vincere. Potrà vincere anche oggi, ma mi sono sentito il candidato più forte per il centrosinistra e io non voglio una Milano governata dalla Lega“.

“Ad un certo punto ho deciso di fare il passo. Ho avuto anche un paio di chiamate dall’estero per tornare al mondo del privato, potevano essere incarichi interessanti anche economicamente, ma proprio quello mi ha fatto capire ancora di più cosa voglio dalla mia vita oltre a quello che voglio per i milanesi”.

Parlando di Rasia Dal Polo, Sala ha detto: “Certo non m’illudo sul fatto che il centrodestra non tiri fuori un bel candidato come lo sono stati gli ultimi: Albertini, Moratti e Parisi, tutti nomi di valore”.

Sul tema della mobilità, che si annuncia uno dei più caldi dell’imminente campagna elettorale, il Sindaco si è detto determinato a proseguire sulla strada della sostenibilità: “Mi sentirei ridicolo, anche come membro del C40, se non ponessi attenzione a trend che si manifestano in modo universale. Il punto è con quanto buon senso si è in grado di portare avanti questo cambiamento. Credo fortissimamente in una città fatta di specifici quartieri in cui i cittadini abbiano a disposizione i servizi fondamentali e voglio offrire nuove possibilità di muoversi. Voglio una città in cui il traffico vada via via a diminuire, su questo preferisco perdere che essere accondiscendente con chi ha una visione diversa”.

Sala ha inoltre aggiunto che presto annuncerà i nomi dei candidati nella sua lista civica, che “avrà a capo un giovane uomo e una giovane donna e sarà composta in modo integrale di giovani che vedano nella politica un’opportunità e che renderemo protagonisti. Quando dico che voglio renderli protagonisti significa che poi non voglio avere il braccino corto quando c’è la possibilità di dargli dei ruoli di responsabilità”.

Parlando dell’anno appena trascorso, ha spiegato che il momento più difficile è stato quando ha acquisito “la consapevolezza della gravità del Covid-19. Potevo far meglio e capirlo prima”. A livello umano, l’evento più pesante è stato ovviamente la morte di sua madre Stefania Beretta, lo scorso agosto: “Ero legatissimo a lei, era una persona straordinaria. Avrebbe compiuto 90 anni a novembre, fino a 85 faceva volontariato in ospedale con persone più giovani di lei. Un rimpianto che ho è di non averla portata con me, come mi chiedeva, alla commemorazione di piazza Fontana, le ho sempre detto di no perché faceva freddo. Quest’anno che non faceva freddo lei non c’era più”.

Sala ha spiegato di considerare “molto positivi” i primi quattro anni del suo mandato, mentre l’ultimo è stato “durissimo”. Un desiderio per il secondo mandato è quello di essere “molto più rapido nel fare le cose, ma non mi piace dare la colpa alla ‘macchina’: dovrei essere proprio io più bravo”.

“Il Sindaco uscente è forte e da me stimato. Ma la sua amministrazione ha compiuto alcuni errori gravi negli ultimi due anni. Credo che Milano possa tornare a pensare in grande”, ha detto Roberto Rasia Dal Polo, in un lungo post sui social nel quale ha ufficializzato la sua disponibilità per quella che definisce “una sfida difficile, ne siamo tutti coscienti”.

Il comunicatore ha spiegato così la sua posizione: “Mesi fa mi è stato chiesto di mettere a disposizione di Milano e di tutti i milanesi i miei valori e le mie competenze. Sul tavolo è stata messa l’ipotesi di candidarmi a Sindaco di Milano. Me lo ha chiesto, come sapete, uno dei partiti della coalizione di centro-destra. Ovviamente mi ha lusingato, ma ho risposto: ‘Mi spiace, non faccio il politico’. Pensavo fosse finita lì e invece mi è stato detto: ‘Abbiamo pensato a te proprio per questo. In quanto cittadino, manager, persona attenta al sociale’. A quel punto si è acceso qualcosa dentro di me e non si è più spento. Io a Milano devo tutto”, ha spiegato Rasia Dal Polo, raccontando del suo arrivo dalla Liguria quando era poco più che ventenne.

Precisando di continuare a considerarsi “un cittadino”, Rasia Dal Polo spiega di aver dato la sua disponibilità a candidarsi Sindaco, “a patto che il progetto sia di tutti e non di un solo partito. A patto che qualsiasi cosa faremo la faremo insieme per Milano e per i milanesi. Ho conosciuto molte persone, anche importanti, ultimamente. Ho respirato un’unione nel centrodestra che non vedevo da un po’ in politica. È quello che vogliamo noi cittadini”.

Se Lega e Fratelli D’Italia sono ormai convinte della scelta, manca ancora l’avallo di Forza Italia. Sebbene un cambio di rotta sia improbabile, Rasia Dal Polo prudentemente specifica: “Ora la palla è passata ai leader dei partiti della coalizione. Sta a loro decidere chi affronterà questa sfida. Mancano pochi mesi e da cittadino dico: rimbocchiamoci le maniche”.

Il post si chiude con una citazione di Erasmo da Rotterdam e del suo Elogio della follia: “Un invito ragionato a non abbandonare il ‘gioco della vita’ ovvero quella capacità che hanno i bambini di rompere gli schemi, di cambiare rotta, di vedere le cose da un punto di vista diverso, apparentemente ‘folle’. Ma solo apparentemente”.

Leggi anche: Milano, il centrodestra ha scelto lo sfidante di Sala: è Roberto Rasia dal Polo, manager ed ex giornalista

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