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Un giudice brasiliano ha ordinato di chiudere la frontiera settentrionale per fermare i migranti del Venezuela

Immagine di copertina
Credit: Afp/Nur

Dal 2015 più di 56mila venezuelani hanno cercato rifugio in Brasile, a causa della crisi politica ed economica che attraversa il paese di Maduro

Un giudice federale brasiliano ha ordinato la chiusura della frontiera settentrionale per fermare l’arrivo dei migranti dal Venezuela, colpito da una grave crisi economica e politica. Secondo Helder Barreto, che ha preso la decisione, gli arrivi dal Venezuela devono essere arrestati fino a quando i migranti già entrati non saranno distribuiti in altre zone del paese e non verrà garantita loro un’adeguata “accoglienza umanitaria”.

La misura non è ancora stata applicata dalle autorità di frontiera, che aspettano un appello presentato dal governo federale brasiliano. Il confine tra i due paesi rimarrebbe aperto per i cittadini brasiliani e per le persone di tutte le altre nazionalità.

Le organizzazioni che lavorano con i migranti hanno espresso perplessità sulla decisione e l’hanno definita “assurda”. Telma Lange, membro di un’organizzazione non-profit che lavora con persone vulnerabili nella città di Boa Vista, intervistata dal Guardian, ha detto di essere preoccupata per la situazione che potrebbe crearsi al confine. “I venezuelani arrivano in Brasile e chiedono la protezione internazionale a causa della situazione che vivono nel loro paese di origine”, ha detto al quotidiano britannico. “Abbiamo paura che chi si trova vicino al confine perda questa possibilità”.

Dal 2015 più di 56mila venezuelani hanno cercato rifugio in Brasile, a causa della crisi politica ed economia che attraversa il paese di Maduro. L’arrivo dei migranti ha rallentato i servizi igienici e di istruzione nello stato di Roraima, al confine, che è la zona più interessata dalle operazioni di prima accoglienza. “Non ha senso accogliere migranti se, una volta arrivati, sono sottoposto a condizioni di vita uguali o più degradanti”, ha detto il giudice Barreto.

La governatrice di Roraima, Suely Campos, ha accolto positivamente la decisione e ha accusato di “lassismo” il governo federale. “Siamo noi che abbiamo a che fare con una tragedia sociale alle nostre frontiere”, ha detto in una dichiarazione.

A maggio del 2018 Campos aveva chiesto alla Corte brasiliana di chiudere la frontiera e aveva chiesto al governo un rimborso di 49 milioni di dollari per fare fronte alle spese sostenute nell’accoglienza dei rifugiati.

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