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Chi è Glenn Close, vincitrice del Golden Globe come Miglior attrice in un film drammatico nel 2019

L'interprete ha trionfato grazie alla pellicola "The wife - Vivere nell'ombra"

Di Rossella Melchionna
Pubblicato il 19 Feb. 2019 alle 07:00 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:01
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Immagine di copertina
L'attrice Glenn Close

Il Golden Globe per la migliore interpretazione in un film drammatico? A Glenn Close. Il 6 gennaio 2019, al Beverly Hills Hotel di Los Angeles, l’attrice americana ha ricevuto il premio per la sua prova attoriale in The wife – Vivere nell’ombra.

La pellicola, basata sull’omonimo romanzo di Meg Wolitzer, racconta la storia di Joan (per l’appunto Close), moglie di Joe Castleman, scrittore vincitore del premio Nobel. La donna, nel tragitto per recarsi a Stoccolma a ritirare il premio, ripensa alla vita passata con il marito e ai compromessi che ha dovuto accettare per far sì che raggiungesse il successo.

Glenn Close, dunque, alla premiazione è riuscita ad avere la meglio anche su Lady Gaga che i bookmakers davano per vincitrice grazie alla sua performance in A star is born. Con la cantante battute Nicole Kidman (in Destroyer), Melissa McCarthy (in Can you ever forgive me?) e Rosamund Pike in A private war.

Chi è Glenn Close

Le grandi capacità di Glenn Close di certo non sono state scoperte solo ora. Nata nel 1947 a Greenwich, negli Stati Uniti, l’attrice inizia a farsi conoscere sul finire degli anni Settanta prima a Broadway e poi nelle produzioni Off-Broadway, il teatro alternativo.

Il successo maggiore, però, l’ottiene quando si dedica al cinema. Le sue parti più note sono quelle in Attrazione fatale (1987 con Michael Douglas), Le relazioni pericolose di Stephen Frears, La carica dei 101 – Questa volta la magia è vera (1996) e Albert Nobbs, irriconoscibile per la sua trasformazione fisica.

Glenn Close è considerata una delle migliori attrici della sua generazione e punto di riferimento per la New Hollywood, il periodo di grande rinnovamento del cinema americano a partire dagli anni Sessanta.

Oltre alla settima arte – grazie alla quale ha ottenuto, senza mai vincerlo, sei candidature agli Oscar – l’interprete ha lavorato molto anche in teatro. I quattro Tony Awards – uno per Sunset boulevard – ne sono testimoni.

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