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St3pny nei guai per non aver pagato le tasse: il noto youtuber multato dalla Guardia di Finanza

Di Marco Nepi
Pubblicato il 29 Mag. 2019 alle 13:11 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:41
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Immagine di copertina

St3pny multato Guardia di Finanza: lo youtuber non pagava le tasse

St3pny multato Guardia di Finanza – Non è famoso come la fashion blogger milionaria Chiara Ferragni, ma è secondo in Italia per numero di follower: si tratta di St3pNy, youtuber di 25 anni che negli ultimi anni è diventato una vera e propria star del web con i suoi video in cui racconta viaggi ed esperienze varie.

Con 4 milioni di utenti e 1 milione di visualizzazioni ogni giorno, Stefano Lepri – questo il suo nome all’anagrafe – ha in sostanza, come molti altri, messo su una vera e redditizia attività: grazie alle pubblicità che vengono inserite sul suo seguitissimo canale, infatti, Stepny riesce ad ottenere dei guadagni esorbitanti. Solo un problema: si tratta di ricavi che vanno dichiarati al fisco e, stando a quanto emerso dalle indagini del nucleo di polizia economica e finanziaria della Guardia di Finanza di Firenze, il ragazzo avrebbe tra il 2013 e il 2018 omesso di dichiarare ricavi per oltre 600 mila euro e di versare l’Iva per oltre 400 mila euro.

La scoperta ha fatto naturalmente scattare la multa delle fiamme gialle, dato che si tratta di una evasione fiscale complessiva di oltre 1 milione di euro di tasse negli ultimi 5 anni. La star di YouTube avrebbe perciò svolto la sua attività in nero. Dagli accertamenti della Guardia di Finanza, contattata da Fanpage.it, è emerso che il giovane, che comunque svolge l’attività di youtuber in maniera professionale, ha affidato la gestione dei proventi ad una agenzia pubblicitaria milanese, la quale pagava il 25enne tutte le volte che riceveva una dei suoi video. I filmati, in effetti, potevano essere inviati anche una volta al giorno: St3pny, quindi, riceveva dei pagamenti quotidiani che costituivano il suo reddito da lavoro autonomo.

Come spiegato sempre dal nucleo di finanzieri si tratta, in questo caso, di un buco nella normativa fiscale: all’Agenzia delle Entrate, infatti, è stato chiesto di creare una nuovo numero di partita Iva che possa essere utilizzata per le attività di questi genere. In realtà, quindi, sembrerebbe che Stepny non avesse nessuna intenzione di evadere il fisco, ma l’errore sta nel non aver bene inquadrato la sua attività professionale; proprio per tale motivazione le fiamme gialle sono state clementi e hanno solo multato il ragazzo senza sporgere denuncia.

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