Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:35
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Gossip

Il primo film porno della storia non è come ve lo immaginate

Immagine di copertina

Girato nel 1896, "Le coucher de la mariée" è considerata la prima pellicola erotica mai prodotta

Si chiama Le coucher de la mariée, è stato girato nel 1896 da Albert Kirchner, in arte Léar, e non contiene neanche una scena di sesso. Tuttavia proprio questi sette minuti di pellicola muta, in bianco e nero, sono considerati il primo film porno della storia.

Nel corso del minuto e 32 secondi che ci sono pervenuti si assiste unicamente ad un lento spogliarello, durante il quale una sposa rimuove un infinito numero di strati che stava indossando, mentre il marito la spia sporgendosi oltre un separè.

Non si sa come proseguisse il filmato, ma le premesse lasciano immaginare un seguito altrettanto pudico. Nondimeno, si tratta di un girato rivoluzionario per l’epoca, che porta lo spettatore all’interno del luogo più privato che si potesse immaginare: la camera da letto, durante la prima notte di nozze.

È proprio questo carattere di rottura a far sì che il film possa definirsi “pornografico”, nonostante l’assenza totale di rapporti sessuali.

Il porno presenta oggi infatti un’infinità di generi e sfaccettature, tanto da rendere difficile darne una definizione sufficientemente ampia e descrittiva, e gli unici elementi comuni alla produzione sembrano essere proprio il carattere “osceno” della rappresentazione ed il suo effetto di stimolazione erotica del fruitore.

I primi filmati erotici della storia, girati negli ultimissimi anni dell’Ottocento, presentano immagini talmente caste da non avvicinarsi neanche lontanamente al porno odierno, neppure nella sua versione più soft (ossia priva di inquadrature dirette e prolungate sui genitali impegnati nel coito).

All’epoca, però, l’impressione di mostrare qualcosa di proibito e privato corredò queste immagini della carica erotica e stimolante che divenne la base di tutta la produzione pornografica successiva.

Tabù ed erotismo si mischiano ancor più vorticosamente con il nudo illusorio mostrato in Après le bal (le tub), girato appena un anno dopo il primo dal grande Georges Méliès, considerato uno dei padri del cinema al pari dei fratelli Lumiére.

Qui lo spettatore osserva una dama spogliarsi con l’aiuto di una domestica, in un procedimento piuttosto sgraziato che culmina in un bagno di sabbia nera mentre la donna, impersonata da Jehanne D’Alcy (prima moglie del regista), indossa unicamente un costume intero color incarnato.

La spontaneità e mancata ricercatezza dei movimenti dell’attrice trasmette la forte sensazione di stare spiando la scena attraverso una serratura, o la fessura di una porta, regalando al tutto quell’aura di intimo e proibito tipica degli inizi della pornografia.

Il primo film erotico a dipingere esplicitamente l’atto sessuale arriva più di dieci anni dopo, con À l’Écu d’or ou la Bonne Auberge, del 1908, quasi parallelo al non chiaramente datato El Satario.

Entrambe le pellicole presentano un accenno di trama (un visitatore che arriva in un albergo nel quale le pratiche sessuali sono proposte come pietanze di un menù nella prima, una figura demoniaca che attacca un gruppo di ninfe nella seconda) e concentrano la maggior parte del girato sulla ripresa esplicita del rapporto sessuale, rientrando così a pieno titolo nella definizione moderna di pornografia.

Lo stretto rapporto tra pornografia e clandestinità è proseguito per decenni, influenzando profondamente il mercato e il contenuto stesso del materiale erotico, tanto nel periodo delle produzioni private (ad opera anche di grandi artisti come il decadentista Gabriele D’Annunzio e il dadaista Man Ray) quanto dopo l’apertura nel 1969 a San Francisco del teatro O’Farrell, prima sala a luci rosse del mondo.

In seguito al periodo rivoluzionario della liberazione sessuale degli anni sessanta e settanta, però, questo legame comincerà a spezzarsi, e la pornografia entrerà a tutti gli effetti nel libero mercato legale nel 1969 in Danimarca, dove vengono abolite le leggi sulla censura, esempio seguito poi da numerosi altri stati occidentali.

L’era contemporanea della distribuzione di massa e della fruibilità immediata e gratuita del materiale pornografico in rete conserva ormai solo il vago ricordo del cinema erotico degli inizi, che non può che apparire ridicolo e grottesco, ma vi resta viva l’antropologica connessione tra proibizione e desiderio.

Leggi anche: La storia del porno e del suo più grande magnate

Ti potrebbe interessare
Gossip / Totti e Ilary Blasi finiscono in tribunale: lei vuole 20mila euro al mese per sé, lui gliene offre zero
Gossip / Ambra Angiolini, nuovo flirt con l’attore Francesco Scianna? La coppia paparazzata da “Diva e Donna”
Gossip / Totti-Blasi, non c’è l’accordo sulla separazione: si va in tribunale
Ti potrebbe interessare
Gossip / Totti e Ilary Blasi finiscono in tribunale: lei vuole 20mila euro al mese per sé, lui gliene offre zero
Gossip / Ambra Angiolini, nuovo flirt con l’attore Francesco Scianna? La coppia paparazzata da “Diva e Donna”
Gossip / Totti-Blasi, non c’è l’accordo sulla separazione: si va in tribunale
Gossip / Alessia Marcuzzi e Paolo Calabresi Marconi si sono lasciati: “Il matrimonio è finito”
Gossip / “Lui focoso, lei aveva sempre mal di testa”: le ultime rivelazioni di Alex Nuccetelli su Totti-Blasi. E lei lo querela: “Basta bugie”
Gossip / Aurora Ramazzotti rompe il silenzio: "Si, sono incinta"
Gossip / Wanda Nara e Mauro Icardi si separano: l’annuncio su Instagram
Gossip / Elisabetta Gregoraci esce allo scoperto: le foto con il nuovo fidanzato
Gossip / Bebe Vio, baci e abbracci con il nuovo fidanzato calciatore
Gossip / "Mi son fatto l'amante": Chanel Totti e la frecciata ai genitori su TikTok