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Markle Sparkle: il nipote di Meghan Markle è diventato milionario vendendo marijuana

Possiede oltre 1,5 milioni di piante di marijuana, e ha intenzione di espandersi ancora

Di Nicola Simonetti
Pubblicato il 17 Set. 2019 alle 08:12 Aggiornato il 17 Set. 2019 alle 08:13
Immagine di copertina
Credit: AFP

Meghan Markle ha un nipote divenuto famoso vendendo marijuana

Tyler Dooley, 27 anni e nipote di Meghan Markle, è divenuto milionario dopo la vendita di ingenti quantità di marijuana.

Lo racconta il Sun, che spiega come la varietà di marijuana originale, creata in onore del matrimonio tra Harry e Meghan, abbia garantito a Dooley affari in costante crescita.

Tra le novità, Dooley annovera ance un nuovo tipo di marijuana che prende il nome dal neonato della Duchessa di Sussex, “Archie Sparkie”.

A proposito della varietà di cannabis originale, la “Markle Sparkle”, Dooley dice: “Markle Sparkle è apparsa sulla copertina di molti giornali e mi ha reso grandi profitti in un business molto competitivo”.

Il coltivatore spiega che la nuova specie è stata creata per reinventarsi in un business sempre più competitivo.

“Sono sempre stato la pecora nera della famiglia, ma ho lavorato duro per guadagnarmi da vivere in un business tanto competitivo”.

“A oggi, ho 1,5 milioni di piante di marijuana, ma stiamo pianificando di espanderci”.

Seppur il ricavo del nipote della Duchessa rimane segreto, lo stesso dichiara di aspettare entrate da oltre 180 milioni di euro.

Di fatto, la cannabis prodotta da Dooley non contiene il THC – oltremodo conosciuto come responsabile dello “sballo” – ma solo CBD, spesso utilizzato a scopi medici.

“Ho fantastici prodotti in offerta. Le potenzialità del CBD sono più grandi che mai, ma possiamo perfezionarle ancora, e l’Oregon ha il clima perfetto. Non mi sto concentrando sulla droga, ma solo sui suoi principi attivi”.

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“Ciò che al momento sto sviluppando è una linea più raffinata di olio CBD, che è diversa da qualsiasi altra cosa mai provata prima. CBD è un prodotto davvero benefico. Arriverò sul mercato britannico, aspettatemi”.

Poi Dooley conclude: “Abbiamo lavorato a questi prodotti per anni. Faremo tutto noi stessi, dal raccogliere la marijuana a venderla al consumatore”.

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