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“Sembrava di rivedere Mimì”: Loredana Berté in lacrime dopo il film “Io sono Mia”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 13 Feb. 2019 alle 08:15 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:08
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Immagine di copertina

“Mimì sarebbe molto fiera di questo film, ne sono convinta. E io ne sono di più”: a commentare commossa il film Rai Io sono Mia è Loredana Bertè, sorella di Mia Martini. 

Il film, andato in onda su Rai 1 il 12 febbraio, dopo due giorni al cinema in 285 sale, racconta il talento, la sensibilità, la fragilità e il dolore di una delle artiste più grandi della storia della musica italiana: Domenica Rita Adriana Bertè, detta Mimì o Mia Martini, interpretata nella pellicola da Serena Rossi.

“Vederla nei panni di Mimì è stato un colpo al cuore” confessa Loredana Berté. “È stato un po’ doloroso, ma Serena mi ha anche scaldato il cuore con la sua anima” ha aggiunto la cantante, dopo aver appena terminato la sua esperienza a Sanremo 2019 con un quarto posto.

Il giorno della trasmissione del film, la Berté ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto con Serena Rossi in cui raccomanda a tutti di vedere il film in programma. E svela alcuni dettagli: “Serena ha studiato molto come si muoveva, i suoi scatti, la sua malinconia e il dolore che provava dentro ma che non dimostrava spesso. Lei è stata impressionante come in certe scene mi è sembrata lei e mi è arrivata dritta al cuore. Si è vista l’anima di Mimì, non so come abbia fatto senza il suo vissuto. Dandomi questa emozione che mi ha preso al cuore sin dalla prima scena…”.

Anche il commento della direttrice di rai Fiction, Eleonora Andreatta, è molto positivo: “Questo film restituisce la memoria e il nome a una grande artista. Io Sono Mia è un biopic musicale sulla scia del successo clamoroso di Bohemian Rhapsody”.

Nel film tutto ruota attorno al 1989, l’anno in cui Mia torna a Sanremo con Almeno tu nell’universo dopo anni di esilio forzato a causa delle voci infamanti che circolavano insistentemente su di lei: si diceva nel mondo dello spettacolo che “portasse sfiga”. Questa condizione forzata viene raccontata in modo struggente nel film.

Il guizzo narrativo è un’intervista rilasciata a una giornalista a poche ore dalla sua esibizione sul palco dell’Ariston: la Mia Martini interpretata da Serena Rossiri percorre la sua vita con l’utilizzo della tecnica del flashback. Gli inizi difficili, il rapporto complesso col padre, le scorribande con Loredana, il marchio infamante di iettatrice, il buio, fino alla rinascita.

Loredana Berté non poteva non apprezzare.

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