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Giancarlo Magalli e la fidanzata di 22 anni: lo sfogo del conduttore sul “caso”

Di Redazione TPI
Pubblicato il 30 Gen. 2019 alle 08:29 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:33
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Immagine di copertina

Giancarlo Magalli sommerso letteralmente di critiche e perfino insulti. Il motivo: la (non?) notizia di gossip secondo la quale il celebre conduttore avrebbe una relazione con una ragazza di appena 22 anni, la bresciana Giada Fusaro.

Giada è più giovane della seconda figlia di Magalli e, soprattutto, di 49 anni più giovane del conduttore. Da qui le critiche, soprattutto sui social: “Sei come Berlusconi” la più gettonata delle accuse (evitando di citare gli insulti).

Ma Giancarlo Magalli non ci sta. La sua prima risposta è ironica: “Fermi tutti. Silvio Berlusconi non si batte. La differenza d’età tra lui e la sua fidanzata, Francesca Pascale, è di 50 anni. Tra me e Giada solo di 49 anni”.

Poi, però, il conduttore si è fatto serio e ha smentito qualsiasi relazione o, addirittura, storia d’amore: “Sono solo fregnacce. Non c’è nessuna storia, nessuna coppia. Giada è solo un’amica”.

Tutto è iniziato con un articolo, con tanto di fotografie, sul settimanale Gente che ritraggono il conduttore de I fatti vostri, su Rai2, a spasso, mano nella mano, con la giovane Giada Fusaro, in passato “comparsa” proprio nel programma tv di Magalli.

“Mi è stata attribuita una relazione con una ragazza più giovane di mia figlia e questo ha provocato reazioni che vanno dalla solidarietà al rimprovero”.

Ma “dato che le notizie, lo sappiamo bene, sono come le valanghe e quando cominciano a rotolare si ingrossano sempre più, forse è meglio chiarire come stanno veramente le cose”.
Tre mesi Magalli spiega di aver ospitato in trasmissione trasmissione Giada, una ragazza della provincia di Brescia venuta a raccontare una dolorosa storia di abusi subiti a dodici anni da parte del suo maestro di karate, appena condannato per quei fatti a più di nove anni di carcere.

“Giada è una ragazza graziosa e pulita, alla quale la vita ha riservato momenti orribili, ma che non ha perso né il coraggio né il sorriso. Mi colpì la sua franchezza e l’essersi voluta esporre per salvare altre bambine e per non lasciare impunito l’uomo che le aveva rubato l’infanzia”.
Dopo la sua partecipazione “mi scrisse per ringraziarmi e io le risposi, dicendole che era stata brava. Ci siamo scambiati qualche altro messaggio e ci siamo incontrati di nuovo in occasione di un mio viaggio di lavoro nella zona del Garda”.

In quella circostanza “Giada mi invitò a pranzo e conobbi i suoi genitori ed i suoi nonni, persone simpaticissime e piacevoli. Dopo di ciò abbiamo mantenuto i contatti fino ad un mese fa, quando è stata lei a venire a Roma per un paio di giorni per motivi legati alle sue vicende processuali. Mi ha fatto molto piacere rincontrarla e ci siamo regalati un pranzo con passeggiata in centro per il caffè”.

E quello è il momento in cui i due sono stati fotografati e su quelle immagini di due amici che passeggiano a braccetto scherzando “è stata inventata e costruita una storia d’amore”.

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