Belle come Cleopatra: ecco i segreti di bellezza tramandati dall’Antico Egitto

Di Francesca Ceccarelli
Pubblicato il 14 Giu. 2019 alle 12:29 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:32
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Immagine di copertina

Egitto segreti bellezza – Siamo nel 2019 e ancora restano custodi nel passato dell’Antico Egitto molti segreti, ma a quanto pare non quelli di bellezza ancora oggi molto in voga. Il make up del tempo è un fenomeno contemporaneo- come riporta Artsy– sia per il valore sociale che per quello economico.

D’altronde ieri come oggi, donne e uomini usano eyeliner, rossetti e prodotti cosmetici.  

La civiltà egiziana è portatrice di una seduttività che anche il cinema e il mondo dello spettacolo hanno più volte sottolineato: basta ricordare nel 1963 la perfomance di Elisabeth Taylor nei panni di Cleopatra o la più di recente comparsa di Rihanna nei panni di Nefertiti sulla copertina di Vogue Arabia.

Egitto Cleopatra bellezza segreti | Make up Antico Egitto – Nell’antico Egitto il make up non aveva solo lo scopo di migliorare il proprio aspetto ma anche un valore spirituale, simbolico e religioso.

Il geroglifico che indicava il make up artist deriva infatti dalla radice “sesh” che significa scrivere, incidere: questo suggerisce la meticolosità che veniva impiegata nel trucco quotidiano.

Ogni donna egiziana preparava il viso al trucco, come tutt’oggi si ricorda di fare, con trattamenti esfolianti ai sali del Mar Morto o con bagni di latte e miele.

Inoltre potevano essere applicati granuli di incenso sotto le ascelle o infusi di olio su tutto il corpo per rendere la pelle più morbida.

I servi creavano l’ombretto unendo malachite, grasso animale e oli vegetali.

Il tocco finale per le signore del tempo era il rossetto rosso, un look attuale ancora oggi: per crearlo veniva usata dell’ocra unita al grasso animale e oli vegetali sebbene.

Egitto Cleopatra bellezza segreti – Cleopatra pare fosse solita unirvi anche coleotteri schiacciati per avere la giusta tonalità di rosso: un possibile pericolo viste le sostanze tossiche contenute negli animali. Un vero “bacio della morte”.

Gli antichi egizi avevano inoltre inventato una sorta di ceretta naturale con miele e zucchero: una ricetta ancora oggi di moda in molte industrie cosmetiche.  

Inoltre molto importanti erano i contenitori dove venivano conservati i prodotti: dalla loro manifattura si evinceva lo status sociale della persona.

Le giare di calcite contenevano unguenti e profumi; contenitori di vetro o oro gli oli; bastoncini di siltite per stendere il trucco sugli occhi e prendere le sembianze di animali, dee e sembrare più giovani.

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