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Burger King trolla l’ex Big Mac di McDonald’s

La divertente campagna pubblicitaria arriva dopo una sentenza storica

Di Rossella Melchionna
Pubblicato il 3 Feb. 2019 alle 07:58 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:31
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Immagine di copertina
Un menù del Burger King che prende in giro il Big Mac

Con una sentenza, nel 2019, McDonald’s ha perso il marchio Big Mac sui suoi panini prodotti nell’Unione europea. Un danno – e una ferita – non indifferente per il colosso dei fast food. Soprattutto se poi a infierire c’è il maggior concorrente, Burger King, che ha approfittato della situazione ideando una campagna pubblicitaria originale.

In Svezia la celebre catena di hamburger ha recentemente rinnovato il menù proprio per prendere in giro i ristornanti dei fratelli McDonald. Alcuni panini, infatti, sono stati rinominati facendo continuamente riferimento al famoso Big Mac.

“Burger Big Mac Wished It Was” (il Big Mac che speravi che fosse, ndr), “Like a Big Mac, But Actually Big” (Come un Big Mac ma in realtà più grande) e “Big Mac-ish But Flame-Grilled of Course” (Alla Big Mac ma alla griglia, ovviamente) sono solo alcuni dei nomi inventati per gli hamburger di Burger King. E la sezione del menù, sempre in chiave ironica, è stata intitolata “Non sono Big Mac”.

“McDonald’s ha perso il suo marchio Big Mac per aver fatto causa a una catena molto più piccola (Supermac’s, ndr). È una situazione talmente divertente che era impossibile per noi restare indifferenti”, ha dichiarato Iwo Zakowski, ceo di Burger King Svezia, in un comunicato stampa.

Come se non bastasse, la catena americana ha anche lanciato uno spot per prendere in giro McDonald’s. Un’operazione di marketing apprezzata dai clienti più fidati.

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I paesi dove McDonald’s non esiste

Il colosso dei fast food non è diffuso in tutto il mondo. Ci sono paesi che hanno vietato alla catena di entrare nel proprio territorio e altri dove, invece, ha fatto flop.

Ad esempio, in Corea del Nord, non c’è traccia di McDonald’s. Anche se gira voce che, nel 2011, il regime eremita aveva utilizzato gli aerei di stato Air Koryo come pony di consegna per far recapitare a Kim Jong-un e al suo staff personale hamburger e patatine.

Nelle Bermuda, poi, la multinazionale ha provato ad aprire il suo primo ristorante nel 1999, ma la popolazione si è ribellata all’invasione del colosso capitalista. McDonald’s ha avviato il processo per aprire il franchising nella capitale dello Zimbabwe, Harare, più di dieci anni fa, ma quando l’economia è crollata le trattative sono state interrotte bruscamente.

Nello Yemen, infine, le ragioni per cui non esiste un ristorante McDonald’s sono sicuramente legate alla questione finanziaria. Ma anche il tema sicurezza ha influito: si teme che i ristoranti McDonald’s possano diventare un bersaglio per gli attentati.

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