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La bambola che combatte i pregiudizi sulle persone affette da albinismo

In molti paesi in via di sviluppo sono diffusi miti e credenze popolari che per anni hanno rappresentato gravi rischi per la vita degli albini.

Di Giuseppe Loris Ienco
Pubblicato il 18 Set. 2017 alle 19:52 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 19:43
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Immagine di copertina

Sta per arrivare sul mercato la bambola Alexa, realizzata dalla designer sudafricana Mala Bryan per combattere i pregiudizi legati all’albinismo.

Mala Bryan ha progettato la bambola due anni fa proprio per smontare alcuni stereotipi sugli albini. “Alexa è molto importante perché tutte le bambine hanno bisogno di giocattoli con cui poter instaurare una sorta di legame. Per me è un prodotto valido perché credo possa creare attenzione nei confronti dell’albinismo”, ha spiegato la designer.

In tutto il mondo una persona su circa 20mila soffre di albinismo, un’anomalia congenita legata alla mancanza di melanina nella pelle, nell’iride, nei peli e nei capelli.

In molti paesi in via di sviluppo sono diffusi miti e credenze popolari che da secoli rappresentano gravi rischi per la vita delle persone affette da albinismo. Alcuni credono che coloro che soffrono di questa patologia siano “fantasmi”, abbiano poteri magici o che siano maledetti. Nei paesi africani come la Tanzania e il Sudafrica, le persone con albinismo sono spesso vittime di crimini di odio e vengono uccisi per scopi di stregoneria o violentati a causa della convinzione che essi possano curare l’Aids.

Alexa vuole essere uno strumento educativo per i bambini albini che hanno bisogno di trovare una rappresentazione positiva della loro condizione e costruire la loro autostima. Può anche essere uno strumento educativo per i genitori: rimuovere nei bambini i pregiudizi, fin da piccoli, aiuterà a cambiare in meglio le opinioni delle nuove generazioni.

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