Il referendum sul divorzio sui giornali del 1974

Il 12 e 13 maggio 1974 l'Italia decideva con un referendum di mantenere la legge sul divorzio. Il ricordo attraverso i giornali del tempo
Il 12 e 13 maggio 1974 si tenne in Italia il primo referendum dai tempi di quello con cui nel 1946 il Paese scelse di abbandonare la monarchia in favore della repubblica: il referendum sul divorzio.
In Italia la legge sul divorzio fu approvata il primo dicembre 1970 su proposta del parlamentare socialista Loris Fortuna e del suo collega liberale Antonio Baslini. L’opposizione alla legge fu tuttavia molto forte, soprattutto da parte di alcuni settori del mondo cattolico e della Democrazia Cristiana, che promossero un referendum per abrogare la nuova legge.
Il referendum si tenne dunque il 12 e 13 maggio 1974. A sostenere il “Sì”, che avrebbe comportato l’abrogazione della legge sul divorzio, fu in primis la Democrazia Cristiana (tuttavia con diverse defezioni all’interno), il Movimento Sociale Italiano, il Sudtiroler Volkspartei e il Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica. Il “No”, ovvero la volontà di mantenere la legge sul divorzio, fu sostenuta dal Partito Socialista Italiano, il Partito Comunista Italiano, il Partito Radicale, il Partito Liberale e il Partito Repubblicano.
Gli italiano chiamati alle urne scelsero con una maggioranza netta del 59,2 per cento il no, mantenendo quindi la legge sul divorzio. Abbiamo deciso di ricordare questo referendum attraverso le prime pagine di alcuni giornali del 14 maggio 1974, giorno in cui uscirono con i risultati ufficiali.