Covid ultime 24h
casi +21.273
deceduti +128
tamponi +182.032
terapie intensive +80

Ritratti di donne che indossano bizzarri oggetti per correggere i difetti estetici

In una società che ci vuole perfetti, questa fotografa ha comprato i più strani oggetti di bellezza per mostrarne l'assurdità

Di Emma Zannini
Pubblicato il 12 Nov. 2017 alle 18:53 Aggiornato il 12 Nov. 2017 alle 18:54
463

Beauty Warriors è una serie fotografica realizzata dall’artista lettone Evija Laivina, che ha ritratto diverse donne mentre indossano strani oggetti di bellezza.

Se ti piace questa notizia, segui TPI Pop direttamente su Facebook

Tutti questi prodotti inusuali, per la maggior parte realizzati in Cina, sono stati appositamente comprati su eBay dalla fotografa, e promettono cure istantanee contro molti problemi estetici, senza l’utilizzo della chirurgia plastica.

I singoli oggetti sono stati scelti dalla fotografa perché la attraevano visivamente e ha cercato negli scatti di costruire un legame fra il prodotto di bellezza e la modella, ottenendo risultati strani e altamente disturbanti, che dimostrano come l’ossessione per la perfezione fisica sia priva di senso e straniante fino alla deformazione.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

“Per ottenere successo oggi devi essere perfetto e sembrare perfetto. Queste sono oggi le regole della nostra società, che seguiamo tutti senza nemmeno renderci conto di quanto ridicoli siano gli standard. Ci dimentichiamo spesso della bellezza interiore” così l’artista spiega il suo progetto.

Oggetti del genere, per quanto assurdi possano sembrare, esistono da sempre: si pensi a come le donne cinesi fasciavano i piedi per andare incontro ai canoni estetici che li volevano piccoli e più “aggraziati”, o ai corpetti che spesso causavano svenimenti e problemi anche più gravi. Ciò che però allarma, e che la fotografa è riuscita a mettere in luce con il suo lavoro, è il livello ossessivo raggiunto dagli standard di bellezza, che vengono imposti passivamente in un’epoca che si vorrebbe libera da pregiudizi e da condizionamenti, e che invece propone morbosamente canoni omologati e irraggiungibili come promesse di felicità e successo.

Se questa notizia ti è piaciuta, abbiamo creato una pagina Facebook apposta per te: segui TPI Pop

463
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.