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Le case degli scrittori britannici

Le foto delle residenze di oltre cinquanta scrittori britannici raccontano il legame speciale che unisce gli autori ai luoghi in cui hanno vissuto

Di TPI
Pubblicato il 14 Mag. 2015 alle 18:16
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Lo scrittore britannico Nick Channer, in collaborazione con il quotidiano britannico The Guardian, ha riunito nel libro Writers’ Houses le immagini delle case in cui hanno vissuto – e lavorato – più di cinquanta scrittori britannici. Queste case raccontano moltissime storie diverse: non solo quelle dei loro illustri ospiti, ma anche quelle che sono state inventate, elaborate e scritte tra le loro mura. 

In alcuni casi l’abitazione stessa è stata frutto d’ispirazione per le opere dei suoi inquilini. George Eliot, pseudonimo di Mary Anne Evans (1819-1880), per esempio, ha tratto spunto per i suoi libri dalla bellissima mansion in cui è cresciuta, situata vicino ad Arbury Hall, non molto distante da Birmingham. Eliot era intrigata in particolare dalla ristrutturazione gotica dell’edificio, che fu portata a termine solamente dopo cinquant’anni di lavori. 

Un legame speciale unisce gli autori ai luoghi in cui hanno abitato. “Haworth rappresenta le Brontës; le Brontës rappresentano Haworth” è quanto ha scritto Virginia Woolf dopo aver visitato la casa delle tre sorelle, Charlotte, Emily e Anne, che tra le mura di Parsonage, situata a Haworth, hanno scritto i loro romanzi più famosi, rispettivamente Jane Eyre, Cime Tempestose e Agnes Grey

Lord Byron (1788-1824), invece, ha sfruttato le potenzialità della sua stupenda mansion di Newstead Abbey, ereditata all’età di 10 anni, non solo per il lavoro, ma anche per il tempo libero. Lo scrittore e Lord britannico, oltre a organizzare grandissime feste, tirava a segno con le pistole nel salone principale, si allenava a box nella sala da pranzo e permetteva a un orso selvaggio e a un lupo di vagare per i corridoi. 

Tra gli scrittori britannici c’è chi, al contrario, ha preferito lasciarsi ispirare da case più modeste ma non per questo meno suggestive, come il poeta Dylan Thomas (1914-1953), che nel 1949 si è trasferito con la moglie vicino a Laugharne, sulla costa meridionale del Galles. La sua piccola boathouse sorge direttamente sulla baia di Camarthen, alla foce del fiume Tâf, e la vista offerta sul continuo scorrere delle acque ha ispirato molte delle poesie di Thomas. 

Agatha Christie (1890-1976), celebre scrittrice di romanzi gialli, nella sua casa gregoriana nel Devon, una contea nel sudovest del Regno Unito, leggeva estratti dei suoi libri al resto della famiglia, sfidandoli a smascherare l’assassino. Spesso era il marito, Max Mallowan, a identificare il colpevole. 

Jane Austen (1775-1817) ha revisionato i suoi Orgoglio e pregiudizio e Ragione e sentimento nel salotto della sua casa a Chawton, situata nella contea britannica dell’Hampshire. A volte, quando un’idea le balenava in mente, correva dal salotto al suo scrittoio.

Grazie alle immagini di Nick Channer è possibile avvicinarsi alla vita e alle storie degli scrittori, e soprattutto immaginarli lì, nei giardini o negli studi delle loro case, intenti a scrivere alcune tra le opere più celebri della letteratura britannica. 

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