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Yemen, attacco aereo contro pullman che trasporta civili: 43 morti, tra cui bambini

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Credit: Afp

Il raid è stato rivendicato dalla coalizione araba guidata dall'Arabia saudita 

Sono quasi tutti bambini le vittime dell’attacco aereo contro un pullman che ha fatto almeno 43 morti nel governatorato di Saada, nel nord dello Yemen. Decine di persone sono rimaste ferite, secondo il portavoce del ministero della Salute.

L’attacco è avvenuto in un mercato a Dayan, nel nord di Saada, una roccaforte del movimento politico degli Houthi.

Il raid è stato rivendicato dalla coalizione araba guidata dall’Arabia saudita, che in un primo momento non aveva commentato quanto accaduto. Secondo la coalizione, l’attacco è “legittimo e in conformità con il diritto internazionale”. In precedenza l’Arabia Saudita aveva reso noto che un civile era morto e che undici persone erano state ferite dai frammenti di un missile lanciato dai ribelli shiiti dello Yemen nel sud del regno.

“Questo atto ostile, sferrato dalle milizie terroristiche iraniane Houthi, dimostra che il regime iraniano continua a fornire loro equipaggiamenti all’avanguardia violando palesemente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu con l’obiettivo di minacciare la sicurezza dell’Arabia Saudita, della regione e del mondo”, ha detto il colonnello Turki Al-Maliki citato dall’agenzia di stampa ufficiale Spa.

Già dai primi momenti la tv al Massirah, gestita dagli Houthi che controllano la zona in cui è avvenuto l’attacco, aveva attribuito il raid all’Arabia Suadita. Per l’emittente televisiva, i morti sarebbero 39, quasi tutti bambini.

La notizia era stata data su Twitter dalla Croce Rossa, che non aveva inizialmente fornito informazioni sulla natura del raid.

“Dopo un attacco, avvenuto stamattina, che ha colpito un autobus che trasportava bambini in un mercato di Dahyan, nel nord di Saada, un ospedale supportato dall’ICRC ha ricevuto decine di morti e feriti”, aveva detto il Comitato internazionale della Croce rossa nel paese su Twitter.

“Secondo il diritto umano internazionale, i civili devono essere protetti durante i conflitti”, ha aggiunto la Croce Rossa.

Meritxell Relano, la rappresentante dell’Unicef per lo Yemen, ha espresso la sua preoccupazione du quanto accaduto. “I bambini non devono essere un target”.

Giovedì 2 agosto, almeno 55 civili erano stati uccisi e 170 feriti in alcuni attentati avvenuti a Hodeida, nell’ovest del paese.

Notizia in aggiornamento

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