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Il video virale della ciclista che si vendica di un maschilista potrebbe essere una bufala

Alcuni quotidiani britannici hanno cominciato a dubitare della veridicità del documento, esponendo le teorie sul perché si tratta, secondo loro, di un caso di fake news.

Di TPI
Pubblicato il 23 Feb. 2017 alle 14:12 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:41
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Immagine di copertina

Da qualche giorno circola sul web un video che mostra una ciclista molestata in strada, in pieno giorno, da un uomo al volante, mentre un ragazzo filma tutta la scena dalla sua moto, con una telecamera sul casco.

Il conducente di un furgone affianca la ragazza al semaforo, la tocca e le rivolge commenti sprezzanti e maschilisti. Dinanzi all’aggressività della donna, l’uomo le chiede se ha le mestruazioni. La sequenza si conclude con un breve inseguimento. La donna si ferma accanto al furgone e stacca con forza uno degli specchietti, per poi dileguarsi. 

Di seguito il video come è apparso su YouTube: 

Il video, realizzato a Londra, ha colpito positivamente molte donne che, come lei, subiscono aggressioni simili mentre camminano per strada, da uomini che si prendono la libertà di fare apprezzamenti sui loro corpi e di molestarle verbalmente o fisicamente se non ricevono le attenzioni desiderate.

Il problema è che il video sembra essere un falso e che la scena sia stata architettata nei minimi dettagli. 

Alcuni quotidiani inglesi hanno cominciato a dubitare della veridicità del video, spiegando che si potrebbe trattare di una fake news. Più precisamente, il Guardian ha realizzato una breve inchiesta in cui analizza la vicenda e intervista alcuni testimoni oculari dell’accaduto.

Alcune persone hanno rivelato al Guardian che i protagonisti del video erano attori e che la scena è stata provata varie volte. Uno di loro afferma di aver sentito il regista dire alla donna di “correre in modo aggressivo verso il furgone”. 

La piattaforma virale Jungle Creations, che aveva caricato il video su Facebook, ha ammesso di non aver verificato se il video fosse reale. Ciò che non è ancora chiaro è se il filmato sia un falso o parte di una campagna di sensibilizzazione nei confronti della violenza contro le donne. 

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