Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 21:50
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Il ritorno delle Pussy Riot con un video-inno alla vagina

Immagine di copertina

Il gruppo punk russo è tornato con un nuovo singolo, "Straight Outta Vagina", che celebra esplicitamente l’organo sessuale femminile e per estensione le donne

Le Pussy Riot, gruppo punk russo, sono tornate con un
nuovo singolo e un nuovo video, Straight
Outta Vagina
, che, nella tradizione femminista del collettivo, celebra
esplicitamente l’organo sessuale femminile e per estensione le donne e la
rivendicazione del loro potere.

Il gruppo era in passato salito agli onori della cronaca perché
nel 2012 tre delle sue rappresentanti erano state incarcerate per oltre un anno
dopo che una manifestazione anti-Putin in una chiesa di Mosca aveva suscitato
le ire del presidente russo e il contemporaneo sostegno di molti esponenti
dello spettacolo in Occidente.

Il nuovo singolo, che vede la collaborazione di Desi Mo e
Leikeli47, è stato diffuso martedì 25 ottobre. Diretto da Phillip Lopez, include diversi scenari e coreografie aventi come protagoniste un gruppo di donne
intente a “convertire” una bambina al girl
power
.

Il testo sembra amplificare il messaggio di celebrazione
della vagina, con frasi come “La vagina vincerà la gara” e “Io
porto la mia vagina come un distintivo d’onore”.

In un messaggio di accompagnamento al video, le Pussy Riot
hanno scritto: “Le donne sono state schiave del mondo per secoli. Le donne
hanno ottenuto il diritto di voto meno di cento anni fa. Russia (1917), Stati
Uniti (1919), Svizzera (1971). Siamo ancora in procinto di costruire altri
ruoli, norme e un’etica per le proprietarie di vagine”.

Il gruppo ha anche fatto riferimento a Donald Trump,
specificando: “E la proprietaria della vagina non è una stupida narcisista
scimmia arancione che dice di poter afferrare le donne per la f**a. La
proprietaria della vagina è una donna. Che porta la sua vagina come un distintivo
d’onore. La f**a è il nuovo ca**o, signore”.

La cantante Nadya Tolokonnikova ha dichiarato al riguardo: “Questa
canzone potrebbe essere considerata una risposta a Trump. Ma credo che l’idea
di una sessualità femminile potente sia molto più grande di qualsiasi megalomane
populista… La vagina è più grande di Trump”.

Di seguito il testo della canzone e il video:

“Does your vagina have a brand/Let your vagina start a band

If your vagina lands in prison/Then the world is gonna listen

My vagina is tough and dangerous/Shaking at the major labels

Vagina gonna take the stage/Cuz vagina’s got a lot to say

Don’t play stupid/Don’t play dumb/Vagina’s where you’re really from

(Where you from?)

Vagina gonna win the race/Vagina gonna play in space

Vagina gonna top the charts/Vaginas fill your shopping carts

Vaginas in the art museum/And people buying tickets just to see ‘em

Put your pussy on a diet/Then paparazzi gonna start a riot

Don’t play stupid/Don’t play dumb/Vagina’s where you’re really from

(Where you from?)

We got pussy for days/Back up, pussy don’t play?

First they come and then they stay

You gon’ always gonna find it when you need it/You gone’ always come back and repeat it

Oh, cuz you know where home is/Go down like you know what dome is

Woah now man I’m losin focus/Va jay jay on hocus pocus

Don’t act like you don’t notice/Girls run it like U.S. Open

Throw a fit right now (right now)/Put up a fist right now (right now)

Cuz you the shit right now (right now)/Probably acting like a bitch right now

My pussy my pussy/Is sweet just like a cookie

It goes to work/It makes the beats

It’s CEO, no rookie/From senator to bookie/We run this shit, go lookie

You can turn any page, any race, any age/From Russia to the States/We tearing up the place

I rip shit like Sinead O’Connor/I wear my vag as a badge of honor

I take pride in the way we rise/One love to Maya Angelou, the 8th world wonder

How we do it all sometimes I wonder/I could play nice so I can bring that thunder

So sad I gotta end right here/But this vagina gotta go make them numbers

Ti potrebbe interessare
Esteri / Pulizia etnica e giornalisti arrestati: in Etiopia non basta un premio Nobel per la pace
Esteri / Un milione di dollari in palio per chi si vaccina: la lotteria dell’Ohio per incentivare i No Vax
Esteri / "Io, scrittore israeliano, vi dico che l'inferno non finirà mai: Israele non sa riconoscere i suoi errori"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Pulizia etnica e giornalisti arrestati: in Etiopia non basta un premio Nobel per la pace
Esteri / Un milione di dollari in palio per chi si vaccina: la lotteria dell’Ohio per incentivare i No Vax
Esteri / "Io, scrittore israeliano, vi dico che l'inferno non finirà mai: Israele non sa riconoscere i suoi errori"
Esteri / Nuovi raid su Gaza, tre razzi lanciati dalla Siria. Finora 126 morti
Esteri / “I vaccinati causano infertilità e aborti”: i no-mask pensano addirittura di usare la mascherina
Esteri / In Cambogia migliaia di persone sono rimaste senza cibo e medicine a causa del lockdown
Esteri / Iran, ragazzo di 20 anni decapitato dai suoi familiari perché gay
Esteri / L’uomo con 151 figli e 16 mogli: “Il mio lavoro è soddisfarle sessualmente”
Esteri / L’ex miss Myanmar si unisce alla lotta contro la dittatura militare: “Combatto per il mio Paese”
Esteri / David Grossman: “Il dialogo è fallito, la violenza fra arabi ed ebrei spezza il sogno della coesistenza”