Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il vicepresidente Usa rassicura gli alleati, pieno appoggio alla Nato

Immagine di copertina

Nell'atteso intervento al Consiglio di Sicurezza a Monaco, Mike Pence parla anche della crisi in Ucraina e promette: incalzeremo Mosca sull'accordo di Minsk

Rassicurazioni sull’impegno dell’America nella Nato, un mano tesa all’Unione europea, a cui riconosce un ruolo politico “forte e irrinunciabile”, e un monito alla Russia, con la promessa di incalzare la Mosca affinché rispetti gli accordi di Minsk sull’Ucraina. Sono questi i principali temi affrontati il 20 febbraio dal vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence nel suo atteso intervento alla Conferenza per la Sicurezza di Monaco.

In primo piano, il rapporto con gli altri paesi all’interno dell’Alleanza atlantica. “Il sostegno degli Usa alla Nato è incrollabile”, ha rassicurato il vicepresidente, prendendo la parola subito dopo l’intervento della cancelliera tedesca Angela Merkel. “Il presidente Trump mi ha chiesto di essere qui per trasmettere il messaggio che gli Stati Uniti appoggiano con forza la Nato e noi saremo fermi nel nostro impegno per l’Alleanza atlantica”, ha precisato Pence, confermando peraltro quanto aveva già detto il Segretario alla Difesa statunitense James Mattis all’inaugurazione del Consiglio di Monaco.
 
“Abbiamo valori comuni e abbiamo vittime comuni. Insieme a voi lavoriamo da generazioni per difendere la democrazia. I vostri problemi sono i nostri. Il vostro successo è il nostro”, ha aggiunto Pence, che ha tuttavia confermato le richieste di Trump per un maggior impegno economico degli alleati nella spesa militare. “La difesa europea reclama il nostro impegno quanto il vostro. E la promessa di condividere il peso non è stata mantenuta per troppo tempo”,  ha sottolineato Pence, chiarendo che “il presidente statunitense si attende che i suoi alleati mantengano la loro parola, perché è venuto il momento di fare di più”.

Pence ha poi espresso preoccupazione per il futuro della penisola ucraina, puntando il dito contro Mosca. “Gli Stati Uniti continuano a considerare la Russia responsabile della situazione in Ucraina”, ha detto il vicepresidente Usa, ribadendo l’appello al rispetto degli accordi di Minsk, il protocollo firmato nel settembre del 2014 per porre fine al conflitto nell’Ucraina orientale.

Perfettamente in linea con Pence, la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha invitato a “rafforzare l’Ue, la Nato, l’Onu e anche le strutture come il G20”. Nell’ottica della cooperazione, Merkel ha ribadito che saranno fatti “tutti gli sforzi necessari” per rispettare gli impegni presi, anche con la Nato, perché “è nell’interesse europeo, tedesco, ma anche nell’interesse americano”.

A questo proposito, la Cancelliera ha ricordato che la Germania è tra i Paesi che, nel 2014, hanno deciso di aumentare la spesa militare superando il 2% del Prodotto interno lordo (soglia prevista dalla Nato per tutti i paesi alleati).

Di tutt’altro tono le parole pronunciate dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “La Nato è ancora un’istituzione della guerra fredda, e la guerra fredda non è mai stata davvero superata”, ha sottolineato il capo della diplomazia russo.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.