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Usa, almeno due morti per la sparatoria all’università in Michigan: ecco chi è l’attentatore

Immagine di copertina

A fare fuoco è stato un 19enne che è ancora in fuga. Secondo la polizia le vittime non sono studenti, ma i genitori del ragazzo: la sparatoria è conseguenza di una lite domestica

Almeno due persone sono rimaste uccise in una sparatoria avvenuta verso le ore 9 di venerdì 2 marzo nel dormitorio della Central Michigan University, negli Stati Uniti.

Le vittime non sono studenti: secondo la polizia si tratta dei genitori dell’uomo che ha sparato, che si ritiene sia un 19enne afroamericano.

Il sospetto, considerato armato e pericoloso, è ancora in libertà. Secondo l’identikit fornito dagli agenti della polizia intervenuti sul posto, si tratterebbe di Eric Davies.

Davies, secondo quanto riportato dalla polizia, indossa jeans gialli, una maglietta blu e ha un’arma infilata alla cintura. Gli agenti hanno diffuso un comunicato in cui chiedono a chiunque dovesse vedere il ragazzo di segnalarlo alle autorità.


La Central Michigan University e la polizia hanno confermato di aver avuto contatti con Davis nella serata di giovedì 1 marzo.

Davis, probabilmente a causa un eccessivo consumo di droghe, era stato portato in ospedale e successivamente rilasciato.

La sparatoria è avvenuta al quarto piano del dormitorio ed è stata originata da una lite domestica.

La polizia ha lanciato l’allarme e ha invitato studenti e personale universitario a cercare riparo.

Per tutte le scuole di Mount Pleasant, dove si trova l’università, così come per l’ospedale McLaren Central Michigan, è stata ordinata la “modalità sicura”, il che significa che tutte le porte interne sono chiuse, le tende tirate e nessuno è autorizzato ad entrare negli edifici.

Dall’ateneo riferiscono che i colpi sono stati sentiti nell’edificio “Campbell Hall”, dormitorio di sesso misto, dove si trovano anche spazi per le lezioni, una palestra, un minimarket e alcune sale studio.

Il campus della Central Michigan University si trova nella località Mount Pleasant, a circa 110 chilometri a nord di Lansing, nel cuore della regione dei Grandi Laghi.

L’università conta circa 23mila studenti.

La sparatoria arriva a sole due settimane dalla strage nella scuola di Parkland, in Florida, che ha visto un ex studente fare irruzione e uccidere 17 persone.

In seguito a quell’episodio, negli Stati Uniti il tema dell’accesso alle armi è tornato centrale nel dibattito pubblico. Il 28 febbraio 2018 il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato l’introduzione di norme più stringenti in materia.

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