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Home » Esteri

Usa, killer uccide una bimba di tre anni alla sua festa di compleanno e ferisce altri 5 bambini

Immagine di copertina
Timmy Kinner

L'attentatore era stato cacciato qualche giorno prima dal complesso residenziale dove vivono le vittime, rifugiati provenienti da Etiopia, Iraq e Siria

A Boise, una cittadina dello stato dell’Idaho (Stati Uniti), un uomo ha fatto irruzione alla festa di compleanno di una bambina di tre anni accoltellando la piccola e ferendo altre otto persone.

La bimba è morta a causa delle ferite riportate. L’edificio in cui è avvenuto l’attacco è un complesso dove vivono molte famiglie di rifugiati. Le stesse vittime dell’attentato sono rifugiati provenienti da Etiopia, Iraq e Siria.

Oltre alla bimba morta, altri cinque bambini, di età compresa tra i tre e i 12 anni, sono rimasti feriti. Sette persone si trovano in ospedale con lesioni gravi. Gli inquirenti sono convinti che a compiere l’attacco sia stato Timmy Earl Kenner, un cittadino statunitense.

Kenner viveva proprio in quel complesso residenziale, ospitato da un suo conoscente, ma era stato cacciato da lì qualche giorno fa in seguito ad alcuni suoi comportamenti violenti. Il movente sarebbe quindi quello di una generica “vendetta”, sebbene al momento non pare ci fossero legami diretti tra l’attentatore e le persone che ha accoltellato.

La polizia ha riferito che uno dei bambini feriti è fuori pericolo ed è stato già dimesso dall’ospedale. Il capo della polizia di Boise, William Bones, ha dichiarato: “Questo è stato un attacco ai più vulnerabili in assoluto: i nostri figli”.

Timmy Earl Kinner, 30 anni, è accusato di omicidio di primo grado, lesioni a bambini e percosse.

Kinner, che ha una lunga storia criminale alle sue spalle, al momento è detenuto senza cauzione. Il capo della polizia ha detto ai giornalisti che al momento non ci sono prove che suggeriscano che l’attacco fosse legato a questioni di razzismo o fanatismo politico.

Quella di Kinner sarebbe stata, insomma, una vendetta dettata dalla rabbia per essere stato cacciato da quel complesso residenziale.

Il sindaco di Boise, Dave Bieter, ha detto di essere “straziato” per la morte della bambina. “Il pensiero di un’occasione felice come la festa di compleanno di una bambina trasformata nel più oscuro dei dolori in modo così vizioso è quasi incomprensibile”, ha detto il sindaco.

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