Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un uomo con sindrome di Down è morto in ospedale dopo essere rimasto 10 giorni senza cibo

Immagine di copertina

Giuseppe Ulleri, 61enne di origini italiane con sindrome di Down, era ricoverato al Manchester Royal Infirmary

Giuseppe Ulleri, un uomo di 61 anni di origini italiane con sindrome di Down, è morto a causa di una polmonite mentre era ricoverato al Manchester Royal Infirmary, ospedale nella città del Regno Unito.

L’uomo è deceduto proprio dopo pochi giorni che i suoi familiari avevano manifestato forti preoccupazioni sulle sue condizioni e sulle cure e il sostegno prestate dal personale della struttura ospedaliera. I parenti di Giuseppe, infatti, sono sicuri che lui sia stato abbandonato da medici e infermieri che, addirittura, lo avrebbero lasciato ben 10 giorni senza cibo.

Secondo il coroner Angharad Davies che ha indagato sul caso, l’uomo aveva “grosse difficoltà” a comunicare e non “era in grado di prendersi cura di se stesso”. Per tale ragione, sempre secondo il magistrato inglese, Giuseppe avrebbe subito “una privazione della libertà”.

La mattina del 26 febbraio 2016, infatti, Giuseppe era stato trovato riverso sul pavimento della sua camera da letto a Withington, Manchester. A prestargli subito soccorso, a quel punto, è stato il personale de L’Arche, società che si aveva preso in carico la situazione del signor Ulleri e che gli aveva fornito un alloggio.

Giunto in ospedale, al Manchester Royal Infirmary i medici lo hanno subito visitato e attestato che il 61enne non aveva riportato contusioni o danni rilevanti. Il giorno successivo a quello del suo ritrovamento in quello stato in casa sua, però, Giuseppe è stato ricoverato nella stessa struttura a seguito delle segnalazioni dei volontari de L’Arche sul fatto che l’uomo mostrava difficoltà nel camminare e nel deglutire.

La Corte di Manchester, che ha portato avanti un’inchiesta sul caso di Giuseppe, ha poi confermato che l’uomo riportava delle fratture alle vertebre del collo, all’anca e al polso destro.

Così – come spiegato anche dallo stesso coroner – l’uomo all’interno dell’ospedale è stato alimentato a partire dal 9 marzo 2019 tramite un sondino nasogastrico, poiché esisteva il rischio di una aspirazione polmonare.

Quel sondino però – come confermato dal medico legale – è rimasto “al suo posto solo per un giorno” dal momento che il paziente aveva “faticato per usarlo”.

“Joe ha avuto lunghi periodi di tempo in cui non aveva alcun supporto nutrizionale quando era ricoverato in ospedale, e per un lungo periodo l’unica nutrizione che ha avuto sono state le 24 ore in cui il tubo è rimasto al suo posto”, è quanto affermato dal coroner, il quale ha quindi riscontrato e confermato la mancanza di nutrizione.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e un'altra trentina nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca su Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.