Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un giorno a Kampala

Immagine di copertina

"Tutti i bambini che ho incontrato volevano essere fotografati per rivedersi nel display della mia reflex"

Questo fotoreportage è una mia ricerca forse pretenziosa verso le origini dell’uomo, verso la tribalità e le popolazioni meno implicate nei processi moderni.

La tribalità, nella sua forma di vita e organizzazione sociale, l’avevo già cercata tra le popolazioni adivasi indiane dell’Orissa e del Jarkhand, e i Warao venezuelani.

LE IMMAGINI

Rendendomi poi conto che ero l’ennesimo fotografo che passava in quel villaggio o in quella valle, quando una Ong mi ha chiesto la copertura fotografica di un proprio progetto in Uganda, avevo avuto quasi la certezza che certe popolazioni di quelle montagne potevano essere davvero rimaste non-fotografate.

Nel lungo trasferimento tra Kampala e la regione del Karamoja, ho avuto modo di fotografare e fermarmi in diversi villaggi, più o meno grandi, di etnia karamojong. E la mia impressione era stata quella di sempre: bambini che volevano foto, da rivedere subito nel display della reflex, e anziane che chiedevano soldi per le immagini.

La montagna, ma soprattutto la facilità con cui trovano cibo e acqua, sono un lusso che ha tenuto i Tepeth lontano dalla savana e dalle strade più o meno battute, dalle organizzazioni non governative e dalle missioni di evangelizzazione. Non ho incontrato turisti, il flusso vacanziero in Uganda è fortemente incanalato verso i gorilla e i famosi parchi di foresta pluviale.

Il nord è ancora lasciato a sé, senza corrente elettrica. Si vedono molto chiaramente i disastri sociali dopo i decenni di guerra. Raggiunto il villaggio che si chiama Mushas (2,350 mt) al mio incontro con un capotribù e sciamano Tepeth ho avuto subito la sensazione che fossero molto più interessati a me che alla mia macchina fotografica.

Dopo averli osservati mentre accendevano un fuoco con una pietra, per mia etica personale, ho nascosto ogni display, dimenticato flash, torce elettriche. Nonostante tutto, ero ancora molto evidente tra loro. Ma forse avrei evitato domande e risposte complesse.

Più tardi, durante i miei giorni con loro, mi hanno lasciato fotografare e accompagnato in altre valli, dove ero atteso per ricambiare la curiosità. La tribù soffriva di una congiuntivite comune, diffusa tra vecchi e bambini, così mi sono permesso di suggerire “la bollitura dell’acqua” prima di pulire gli occhi.

Ho provato a spiegare cosa facevo, aiutandomi con una fototessera che avevo e che ho lasciato là insieme alle mie ancor più apprezzate bottiglie vuote.

Il mio percorso fotografico professionale è fatto di reportage, linguaggio che cerco di applicare al mio lavoro diviso tra fotografia a tematica sociale, reportage commerciali e turistici, e wedding nella sua forma più dinamica.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan