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Home » Esteri

Ucraina, Trump rivela: “Ho parlato con Putin. Ho un piano per porre fine alla guerra con la Russia”

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Credit: ZUMAPRESS.com / AGF

Mosca non conferma né smentisce i contatti tra il magnate e il leader del Cremlino

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto un colloquio telefonico con il leader del Cremlino Vladimir Putin per provare a negoziare la fine della guerra tra Russia e Ucraina. La rivelazione arriva da un’intervista esclusiva concessa dal magnate repubblicano al quotidiano statunitense The New York Post a bordo dell’Air Force One, in cui l’inquilino della Casa bianca ha affermato di avere un piano concreto per porre fine al conflitto.

“Spero che sia veloce”, ha dichiarato Trump. “Ogni giorno muoiono delle persone. Questa guerra in Ucraina è così brutta. Voglio porre fine a questa dannata cosa”. “Ho sempre avuto un buon rapporto con Putin”, ha poi ricordato il presidente degli Stati Uniti, che si è detto sicuro come a Putin “importi” delle uccisioni sul campo di battaglia. “Vuole vedere la gente smettere di morire”, ha detto Trump. “Tutti quei morti. Giovani, persone bellissime. Sono come i vostri figli, due milioni di loro (sono morti, ndr) e senza motivo”, ha aggiunto il magnate, che però – come già avvenuto – non ha rivelato quando e quante volte abbia sentito il presidente russo. “Meglio non dirlo”, ha risposto a domanda diretta.

Il presidente degli Stati Uniti comunque ha fatto mostra di attivarsi subito. “Facciamo partire queste riunioni”, ha detto Trump rivolgendosi al suo consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz. “Ogni giorno muoiono delle persone. Giovani e bei soldati vengono uccisi. Giovani uomini, come i miei figli. Da entrambe le parti. Su tutto il campo di battaglia”.

Da parte sua, il Cremlino non conferma né smentisce le dichiarazioni di Trump. “Mentre l’amministrazione a Washington svolge il suo lavoro, avvengono molti contatti diversi. E queste comunicazioni vengono condotte attraverso canali differenti”, ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, in un’intervista al quotidiano russo Izvestia. “E, naturalmente, sullo sfondo della molteplicità di queste comunicazioni, io personalmente potrei non sapere qualcosa o esserne all’oscuro. Pertanto, in questo caso, non posso né confermare né negare”.

Ma al momento non sembra esserci nulla di concreto. “Stiamo monitorando attentamente la retorica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del suo team e siamo aperti al dialogo su una base paritaria e reciprocamente rispettosa”, ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Vasily Nebenzya, in un’intervista all’agenzia di stampa ufficiale RIA Novosti. “Per quanto riguarda segnali specifici sulla ripresa dei contatti, inclusa la situazione intorno all’Ucraina, non sono ancora stati registrati. Quando la nuova amministrazione formulerà e presenterà una posizione chiara in merito a un accordo sull’Ucraina, allora la valuteremo. Per ora, sentiamo solo slogan”.

Nel fine settimana, intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che potrebbe “presto” essere ricevuto alla Casa bianca, incontrerà il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

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