Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Erdogan vuole il controllo diretto di esercito e servizi segreti

Immagine di copertina

La proposta sarebbe un'ulteriore contromisura in seguito al fallito golpe dello scorso 15 luglio

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan vuole che l’esercito e i servizi segreti siano posti sotto il suo diretto controllo come contromisura in seguito al tentativo di colpo di stato avvenuto in Turchia lo scorso 15 luglio.

La notizia è stata riportata in seguito alla riunione durata oltre cinque ore del Supremo consiglio militare turco – presieduto dal primo ministro Binali Yildirim -, svoltasi il 29 luglio, e dopo che oltre 1.700 militari che hanno preso parte al tentativo di colpo di stato sono stati rimossi dai propri incarichi.

Secondo quanto reso noto dal portavoce di Erdogan, Ibrahim Kalin, al momento sono stati approvati solo pochi cambi ai vertici delle forze armate, il cui capo è stato confermato nella figura del generale Hulusi Akar.

La Turchia ha accusato il leader islamico Fetullah Gulen – che si trova in esilio volontario negli Stati Uniti – di essere stato l’ideatore del tentativo di golpe, e per questa ragione molti personaggi pubblici considerati vicini a lui sono stati rimossi dai loro incarichi o messi sotto inchiesta.

Un parlamentare ha riferito all’agenzia Reuters che adesso Erdogan discuterà con i partiti di opposizione la possibilità di prendere sotto il proprio diretto controllo l’esercito e i servizi segreti come ulteriore contromisura a seguito del tentativo di colpo di stato.

Il ministro della Giustizia Bekiz Bogdaz, invece, ha chiesto ufficialmente agli Stati Uniti l’estradizione di Fetullah Gulen in quanto mente del golpe, ma Washington ha replicato di non essere intenzionata a farlo se non verranno fornite prove a riguardo. Gulen, dal canto suo, ha negato ogni coinvolgimento nei fatti del 15 luglio.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, Ucraina, Gaza, IA, Donald Trump all’Assemblea dell’Onu: “Io agisco, gli altri parlano”
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, Ucraina, Gaza, IA, Donald Trump all’Assemblea dell’Onu: “Io agisco, gli altri parlano”
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Esteri / "L'era di Westminster sta per finire”: l'asse tra indipendentisti per uscire dal Regno Unito. Ma Londra ha un piano per fermarli
Esteri / Houthi lanciano raid contro l'Arabia Saudita dallo Yemen: Riad bombarda le zone occupate dai ribelli
Esteri / Trump: “I rischi dell’IA? Ci sono forze negative che tirano fuori cose che non accadranno”
Esteri / Rinviato l’incontro in Oman tra Iran e Paesi del Golfo su Hormuz: continuano gli scontri nello Stretto
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica