Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:24
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un barista è stato arrestato in Turchia perché ha detto che non servirebbe mai un tè a Erdogan

Immagine di copertina

L'uomo è il responsabile della caffetteria del quotidiano d’opposizione turco Cumhuriyet

Il responsabile della caffetteria del quotidiano d’opposizione Cumhuriyet è stato arrestato il 24 dicembre per oltraggio ed è ancora sotto custodia.

Dopo essersi trovato la strada sbarrata dalla sicurezza perché il presidente turco stava tenendo un discorso l’uomo, di nome Senol Buran, si è sfogato con un agente di polizia: “Non servirei neanche una tazza di tè a quell’uomo”. In Turchia insultare il presidente può costare fino a quattro anni di reclusione.

Il quotidiano Cumhuriyet è uno dei pochi ad avere adottato una linea editoriale contraria al presidente Erdogan e per questo negli anni ha visto decine di suoi dipendenti arrestati, indagati o licenziati.

Un mese fa dieci membri dello staff del giornale sono stati arrestati e sono in attesa del processo con l’accusa di avere supportato i miliziani curdi e il religioso Fetullah Gulen, ritenuto dalle autorità turche l’ideatore del tentativo di colpo di stato fallito nel luglio del 2016.

L’ex direttore di Cumhuriyet, Can Dundar, scampato a un tentativo di assassinio, è fuggito in Germania in attesa dell’esito del processo di appello contro la condanna a 5 anni e 10 mesi di reclusione per aver rivelato segreti di Stato. 

Dundar, che si è dimesso da direttore e continua solo a scrivere come editorialista, è ricercato dalla giustizia turca che ha emesso contro di lui un mandato di cattura internazionale. È accusato di aver pubblicato la notizia della consegna di armi da parte dei servizi segreti turchi a formazioni jihadiste in Siria. 

Da anni, Ankara è al centro di polemiche per le limitazioni alla libertà d’espressione e di stampa. La situazione è ulteriormente peggiorata dall’entrata in vigore, lo scorso 20 luglio, dello stato di emergenza, dopo il tentativo di colpo di stato.

Stando a dati forniti dal ministero dell’Interno, negli ultimi sei mesi, ossia dal golpe dello scorso 15 luglio, oltre 10 mila persone sono state messe sotto inchiesta per dei post su Facebook, Twitter o YouTube.

Le motivazioni dei provvedimenti sono spesso legate a presunte attività terroristiche, che però, il più delle volte, si riducono a condivisione di materiale poco gradito all’establishment di Ankara. 

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mattarella riunisce il Consiglio Supremo di Difesa: “L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra in Iran”
Esteri / Crosetto respinge le accuse di un governo succube di Trump: “Cosa dovremmo fare di più?”
Esteri / Il primo messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicheremo il sangue dei martiri, lo Stretto di Hormuz resterà chiuso". Droni colpiscono la base degli italiani a Erbil, il Pentagono: "Una settimana di guerra è costata 11,3 miliardi"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mattarella riunisce il Consiglio Supremo di Difesa: “L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra in Iran”
Esteri / Crosetto respinge le accuse di un governo succube di Trump: “Cosa dovremmo fare di più?”
Esteri / Il primo messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicheremo il sangue dei martiri, lo Stretto di Hormuz resterà chiuso". Droni colpiscono la base degli italiani a Erbil, il Pentagono: "Una settimana di guerra è costata 11,3 miliardi"
Esteri / La ricetta per la pace del ministro Tajani che invia un messaggio a Tehran: "Basta missili, basta droni"
Esteri / E se fosse un algoritmo a decidere chi deve morire? La nuova guerra dell’intelligenza artificiale è già iniziata
Esteri / D’Alema: “Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani? Imbarazzante”
Esteri / Aragoste, bistecche, pianoforti e sticker di Frozen: così il Pentagono ha speso 93 miliardi di dollari in un mese
Esteri / Meloni: “Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale". L'annuncio di Tehran: "Non parteciperemo ai Mondiali di calcio negli Usa"
Esteri / Accordo tra il Pentagono e OpenAI: una manager dell’azienda si dimette per questioni etiche
Esteri / Nuovo attacco di Tehran agli Emirati. La Turchia dispiega i Patriot nella base Nato di Malatya