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Turchia, 20enne assassinata sulla porta di casa: è la 390esima donna uccisa dall’inizio dell’anno

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In Turchia è stata uccisa l’ennesima donna dall’inizio dell’anno: il tragico bilancio ha raggiunto quota 390. La ragazza, 20 anni e ballerina di danza classica, è stata brutalmente assassinata mentre tornava a casa a Ordu, su mar Nero. Ceren Ozdemir tornava da una lezione di danza ed era sul portone di casa quando è stata accoltellata. A ritrovarla è stata la sorella, sdraiata su una pozza di sangue. L’Università di Ordu dove era iscritta la ragazza ha commemorato la sua morte, ed è stata ricordata anche dal rettore Ali Akdogan.

“Volevo uccidere qualcuno. L’ho seguita per quattro chilometri. Se avessi trovato una pistola, avrei ucciso molte più persone”: sono le parole con cui il killer ha confessato l’omicidio. Ozgur Arduc, trovato ancora in possesso dell’arma del delitto, era uscito sabato di prigione con un permesso e si era dato alla fuga, secondo quanto riferito dagli inquirenti. Quando è stato intercettato dalla polizia ha fatto resistenza, ferendo in modo non grave due agenti. Il caso ha fortemente scosso la Turchia, sia per la cieca violenza sia perché si tratta dell’ennesima donna uccisa.

Nel 2018 erano state 337 le donne uccise, secondo la Piattaforma “Fermeremo i femminicidi” contro la violenza sulle donne in Turchia. Quest’anno sono quasi 400.

In Turchia il dibattito pubblico sul tema dei femminicidi si sta facendo sempre più incandescente. Proprio nei giorni scorsi è arrivata la notizia della condanna all’ergastolo a Cagatay Aksu, e a 18 anni e 9 mesi di carcere per un suo complice, Berk Akand, entrambi ritenuti colpevoli dello stupro e l’omicidio di Sule Cet, studentessa universitaria, 23 anni, caduta dal 20esimo piano di un grattacielo per sfuggire a una violenza sessuale. Inizialmente si era parlato di suicidio, ma le indagini hanno rivelato la drammatica realtà dei fatti.

Tante donne sono scese in piazza per chiedere una adeguata risposta dello stato al fenomeno dilagante dei femminicidi e delle violenze sulle donne.

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