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Trump “rovina” le feste a un bambino di 7 anni: “Credi ancora a Babbo Natale? È marginale”

Il presidente ha risposto alle chiamate del programma Norad Tracks Santa, che traccia il percorso della slitta più attesa dai ragazzini di tutto il mondo

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 25 Dic. 2018 alle 13:54 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:39
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Immagine di copertina

È una delle regole più importanti in vigore tra gli adulti di tutto il mondo: mai rovinare il Natale ai bambini. Come? Ad esempio dicendo loro che Babbo Natale non esiste.

Probabilmente però Donald Trump non conosce questa importante norma di vita. Così, durante le tradizionali telefonate della vigilia di Natale organizzate dal programma di intrattenimento “Norad Tracks Santa”, il presidente americano ha detto a un bambino di 7 anni che “alla sua età è marginale credere ancora a Babbo Natale”.

Norad Tracks Santa è ormai una vera e propria tradizione natalizia negli Stati Uniti. Si tratta di una tecnologia, garantita dagli esperti del Comando di difesa aerospaziale per il Nord-America (Norad), che permette ai bambini di tracciare in tempo reale la strada fatta dalla slitta di Babbo Natale, trainata dalle sue fantastiche renne.

Un programma natalizio che viene portato avanti grazie al lavoro di circa 1.500 volontari, che si occupano di rispondere a tutte le domande dei bambini che alzano la cornetta in attesa dei loro regali.

Quest’anno, ad affiancare i volontari ci sono stati anche Trump e la moglie Melania. Proprio il presidente, parlando a un bambino di nome Coleman, gli ha chiesto: “Credi ancora a Babbo Natale?”.

Dopo la risposta affermativa del ragazzino, Trump ha aggiunto: “Perché a 7 anni è marginale, giusto?”. La telefonata è terminata con una risata del presidente.

Nonostante lo shutdown, anche quest’anno il programma è stato svolto, grazie a fondi approvati prima della crisi.

> QUI COSA E’ LO SHUTDOWN

Norad Tracks Santa è nato nel lontano 1955, grazie a un errore in una pubblicità, che diceva ai bambini di telefonare al numero indicato per fare le loro richieste a Santa Claus. Peccato che quel numero fosse in realtà quello del Comando di difesa aerospaziale nordamericano.

Quando è arrivata la prima telefonata, il colonnello Harry Shoup ha deciso di stare al gioco, dando inizio alla tradizione che è arrivata fino ai giorni nostri, per la gioia dei bambini. Tranne per Coleman, che ha ricevuto forse una grande delusione dal suo presidente.

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