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Home » Esteri

A Londra sono comparsi tre manifesti che chiedono giustizia per l’incendio della Grenfell Tower

Immagine di copertina
I tre cartelloni creati dall'associazione Justice 4 Grenfell a Londra

Tra le vittime del disastro ci furono anche due architetti italiani, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, trasferitisi nella capitale del Regno Unito

La notte del 14 giugno 2017, un incendio scoppiato alla Grenfell Tower, un palazzo di 24 piani situato nel quartiere di North Kensington a Londra, causò la morte di 71 persone.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tra le vittime ci furono anche due italiani, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, entrambi architetti, trasferitisi nella capitale del Regno Unito.

A quasi un anno di distanza, sono comparsi a Londra tre manifesti che chiedono giustizia per questa tragedia che ha scosso il mondo intero.

Prendendo spunto dal film “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri”, sono comparsi tre cartelloni messi in fila uno di seguito all’altro, che uniti formano la scritta “71 morti e ancora niente arresti, come sarebbe?”

L’iniziativa è stata portata avanti dall’associazione Justice 4 Grenfell, costituitasi dopo il disastro.

La coordinatrice della campagna Yvette Williams ha detto che l’associazione spera che l’atto eclatante richiami l’attenzione mediatica per spingere a fare luce sul caso e ottenere giustizia.

“Questi manifesti sono qui per far sì che la gente ricordi la tragedia, vogliamo far sentire la nostra voce”, ha dichiarato.

“Vogliamo che questo sistema che uccide cambi. E vogliamo giustizia. Sono passati otto mesi e nel Regno Unito ci sono ancora 297 torri come quella pronte a infiammarsi e molti sfollati che non hanno ancora una vera e propria casa”, ha concluso Williams.

La polizia inglese è stata criticata per la lentezza con cui si sta svolgendo l’indagine per determinare le cause e i responsabili della tragedia.

A dicembre, Cressida Dick, capo della polizia metropolitana, ha dichiarato che è improbabile che l’indagine venga completata prima del 2019 a causa del “numero molto, molto, molto alto di persone e testimonianze da esaminare”.

Leggi anche: Così mi sono salvato dal rogo alla Grenfell Tower, parla l’italiano sopravvissuto all’incendio

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