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Tensione fra Italia ed Emirati Arabi: a rischio la base strategica in Medio Oriente

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La cerimonia di ammaina-bandiera che segna la fine della missione italiana in Afghanistan, 8 giugno 2021. Credit: ANSA/CLAUDIO PERI

Tensione fra Italia ed Emirati Arabi: a rischio la base strategica in Medio Oriente

Le tensioni con gli Emirati Arabi Uniti potrebbero portare alla chiusura di una base militare considerata strategica dall’Italia, con possibili ricadute sull’intera politica estera italiana in Medio Oriente. Lo riporta La Repubblica, citando l’incidente diplomatico che negli scorsi giorni ha spinto il ministero degli Esteri a convocare l’ambasciatore emiratino come l’ultimo episodio in un confronto che risalirebbe alla decisione di vietare l’esportazione di armi verso gli Emirati, presa dal governo italiano lo scorso gennaio. Gli Emirati Arabi Uniti contestano all’Italia anche la crescente collaborazione in ambito navale con il Qatar, rivale storico regionale di Abu Dhabi.

Secondo il quotidiano, lo sgarbo rappresenterebbe “l’ultimo avvertimento” per ottenere il ritiro dell’embargo e le scuse del governo italiano, prima della chiusura della base militare di al-Minhad, nell’emirato di Dubai. La base di al-Minhad, costituita da un aeroporto collegato a un terminal navale, ha un ruolo strategico nella logistica delle missioni internazionali italiane e la sua chiusura renderebbe molto più complicato per l’Italia il ritiro dall’Afghanistan.

Lo scorso martedì 8 giugno, la cerimonia tenuta a Herat, in Afghanistan, per la fine della presenza militare italiana nel paese è stata ritardata di diverse ore dopo il divieto imposto a un volo dell’Aeronautica militare di attraversare lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti. Il Boeing 767, che doveva portare 40 giornalisti da Pratica di Mare a Herat, è rimasto bloccato per tre ore all’aeroporto di Dammam, in Arabia Saudita, nonostante il piano di volo fosse già stato concordato.

Il caso ha spinto il ministero degli Esteri italiano a convocare l’ambasciatore emiratino Omar al-Shamsi, a cui il segretario generale della Farnesina ha espresso “la sorpresa e il forte disappunto per un gesto inatteso che si fa fatica a comprendere”.

A fine gennaio, il governo italiano, presieduto da Giuseppe Conte, ha revocato l’esportazione di armamenti verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. I due paesi sono i membri principali della coalizione di paesi araba intervenuta in Yemen, un conflitto che secondo le Nazioni Unite ha causato la peggiore crisi umanitaria al mondo.

Si è trattato della prima decisione di questo tipo presa nei trent’anni dall’entrata in vigore della legge 185/1990, che vieta l’esportazione di armi verso paesi che non rispettano i diritti umani.

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