Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Svizzera al voto per decidere sul nucleare

Immagine di copertina

Secondo i sondaggi è testa a testa: se vince il Si, 3 centrali saranno chiuse già nel 2017

Gli elettori svizzeri sono chiamati a votare, domenica 27 novembre, per decidere se velocizzare o rallentare il processo di abbandono del nucleare.

Se vincerà il Si, il prossimo anno chiuderanno tre delle cinque centrali nucleari svizzere, mentre le altre due rimarranno in attività fino al 2029.

Attualmente, i reattori producono il 40 per cento dell’energia elettrica della Svizzera.

I sondaggi prevedono un testa a testa sulla consultazione popolare, promossa dai Verdi e dai Socialdemocratici, che dal 2011, anno del disastro di Fukushima in Giappone, hanno promosso il voto, sostenendo che le centrali nucleari svizzere sono vecchie e insicure.

Il Consiglio federale, cioè il governo elvetico, in seguito all’incidente ha proposto un abbandono graduale del nucleare.

Tuttavia l’esecutivo e gli industriali sono contrari all’iniziativa perché sostengono che un abbandono precipitoso del nucleare non consente di garantire un sufficiente approvvigionamento di elettricità da fonti rinnovabili e quindi aumenterebbe la dipendenza del paese da un’energia più inquinante come il carbon fossile.

“A nostra avviso sarebbe un’uscita disordinata”, ha dichiarato a ottobre il ministro dell’Energia Doris Leuthard: “All’improvviso, ci ritroveremmo con le forniture di 1,6 milioni di nuclei familiari a rischio”. 

L’operatore di rete svizzero Swissgrid ha aggiunto che la richiesta di far scattare le chiusure di centrali già l’anno prossimo porrebbe seri problemi.

In Svizzera si trova la più vecchia centrale nucleare al mondo ancora in attività. Adesso è ferma da diciotto mesi, ma potrebbe ripartire a breve. A causa delle preoccupazioni dell’opinione pubblica, nessun nuovo reattore è stata costruito dopo il 1984.

Il governo fornisce alle comunità che si trovano a un certo raggio dai reattori tavolette iodate per proteggersi dalle radiazioni in caso di incidente.

—LEGGI ANCHE: L’AUTORITÀ FRANCESE LANCIA L’ALLARME: LA SITUAZIONE DELLE CENTRALI NUCLEARI È PREOCCUPANTE
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran