Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:13
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le suore che si battono per coltivare marijuana in California

Immagine di copertina

Le Sisters of the Valley, non affiliate a nessuna Chiesa, producono medicinali a base di cannabis, ma ora una legge potrebbe interrompere la loro attività

A Merced, città di circa 80.000 abitanti nella California centrale, un convento di suore vuole sfidare la legge per continuare a coltivare marijuana.

Le Sisters of the Valley sono un ordine di suore decisamente anomalo, a partire dal loro credo: non sono infatti affiliate a nessuna istituzione religiosa ufficiale, e si rifanno a idee associate alla spiritualità new age, all’ambientalismo, al femminismo e al progressismo in ambito politico.

Inoltre, i membri dell’ordine sono soltanto tre, e il convento consiste in una casa con tre stanze da letto, in cui vivono Sorella Kate, Sorella Darcy e suo figlio. 

Tra le loro attività quotidiane rientra la coltivazione di piante di marijuana nel garage della casa/convento, volta alla produzione di tintura di cannabidiolo, utilizzata legalmente come medicinale in California, che vendono attraverso la piattaforma online Etsy.

Recentemente c’è stato però un imprevisto per le loro attività: dopo 19 anni dalla legalizzazione della cannabis a livello terapeutico nello stato, per un errore legislativo ora in alcuni singoli comuni è stata vietata la coltivazione, e tra questi Merced.

Da un giorno all’altro le sorelle sono quindi diventate delle criminali agli occhi della legge, almeno finché i legislatori non prenderanno provvedimenti per correggere l’errore.

Sorella Kate ha quindi dichiarato “Non accetteremo il divieto. È contro il volere della gente, e questo lo rende innaturale e immorale”, e ha dato il via a una serie di iniziative, come bombardare di telefonate il municipio, per far sì che gli altri coltivatori locali si uniscano a lei nella protesta. 

Nelle prossime settimane si saprà se il governo cittadino darà ascolto alle sue richieste attivandosi per ripristinare la legge precedente o se il divieto di coltivazione verrà mantenuto.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Esteri / Il medico di Gaza in carcere in Israele senza processo: domani Hussam Abu Safiya rischia altri sei mesi di prigione
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Esteri / Aveva scommesso sulla caduta di Maduro subito prima del raid: arrestato un soldato delle forze speciali Usa