Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Si è ucciso il giovane siriano accusato di pianificare un attentato in Germania

Immagine di copertina

Jaber al-Bakr, rifugiato 22enne, era stato arrestato lunedì dopo 48 ore di caccia all'uomo con l'accusa di aver pianificato un attacco sull'aeroporto di Berlino

Si è ucciso nel centro di detenzione di Leipzig dove era stato condotto il 22enne rifugiato siriano accusato di aver pianificato un attacco dinamitardo sull’aeroporto di Berlino.

A darne notizia nella tarda serata di ieri, mercoledì 12 ottobre 2016, è stato il ministero della Giustizia dello stato della Sassonia.

“Nella serata del 12 ottobre 2015, Jaber al-Bakr, che era sospettato di aver pianificato un grave attacco, si è tolto la vita presso l’ospedale carcerario del centro di detenzione di Leipzig”, si legge sul comunicato pubblicato online dal ministero.

Secondo i quotidiani tedeschi, il giovane era guardato a vista proprio perché considerato a rischio di suicidio e non è chiaro come abbia potuto impiccarsi, a quanto si dice, con una maglietta.

Il suo avvocato ha dichiarato che la morte di Bakr è uno scandalo giudiziario: “Com’è potuto succedere? Sarebbe dovuto essere il prigioniero più sorvegliato di Germania”. L’avvocato Alexander Huebner ha anche riferito che il ragazzo era in sciopero della fame e della sete.

Anche il governo tedesco si è mostrato incredulo per l’accaduto e ha ordinato immediatamente l’apertura di un’inchiesta.

Secondo gli inquirenti tedeschi, Bakr, che era arrivato in Germania a febbraio dello scorso anno e aveva ottenuto asilo, era in procinto di compiere un attacco paragonabile a quelli di Parigi e Bruxelles.

Le autorità tedesche lo stavano sorvegliando da mesi per presunti legami con il sedicente Stato islamico e avevano deciso di prenderlo in custodia, ma quando hanno fatto irruzione nel suo appartamento sabato scorso non sono riusciti ad arrestarlo. 

Avevano invece trovato un chilo e mezzo di esplosivi fatti in casa, dello stesso tipo di quelli usati appunto per gli attentati di Parigi e Bruxelles.

Dopo due giorni di caccia all’uomo, alcuni connazionali presso i quali l’uomo si era rifugiato lo avevano legato e avevano allertato la polizia, lunedì 11 ottobre. 

Il suo poco ortodosso arresto ha sollevato dubbi sul lavoro delle forze dell’ordine tedesche, tanto più che alcune indiscrezioni indicano che i tre siriani che hanno condotto all’arresto potrebbero essere implicati proprio nei piani dinamitardi di Bakr. La morte del giovane rende ovviamente molto più complicate le indagini.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.