Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 21:55
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Lo spot virale della birra Bud sugli immigrati che l’hanno fondata

Immagine di copertina

Il noto marchio di birra statunitense ha diffuso uno spot pubblicitario di un minuto, che a molti è sembrato una risposta al Muslim Ban di Trump

La Budweiser, nota semplicemente come Bud, è una storica marca di birra statunitense. Nata nel 1876, la sua produzione prese avvio nella città di Saint Louis, Missouri.

Quello che forse non tutti sanno è che la Bud è come molti altri prodotti americani figlia di una storia di immigrazione, in particolare quella di due cittadini tedeschi, Eberhard Anheuser e il suo genero Adolphus Busch, che arrivarono oltreoceano nel negli anni Cinquanta dell’Ottocento.

In una mossa che a molti è sembrata in tema con le ultime decisioni del neoeletto presidente Trump, la Bud ha diffuso il 31 gennaio uno spot, diventato virale nelle ultime ore. Il filmato ripercorre la storia d’origine della birra, e le difficoltà che hanno portato i suoi fondatori a dare avvio alla loro impresa.

Intitolato Born the Hard Way, lo spot vede un giovane emigrante tedesco, ossia Busch, che dopo aver affrontato un travagliato viaggio in nave è accolto in terra americana a suon di “Non sei il benvenuto qui! Tornatene a casa!”.

In una serie di flashback lo si vede affrontare molte peripezie. “Ma perché te ne sei andato dalla Germania?”, gli chiede un medico che lo cura dopo una ferita. “Voglio produrre birra”, è la risposta del giovane, tenendo sempre stretto tra le mani un taccuino con alcuni strani appunti.

Alla fine il giovane arriva a St. Louis, e qui lo si vede incontrare un uomo in un bar. Anche lui è un migrante tedesco, che dopo avergli detto “Mi sa che non sei di queste parti, vero?”, gli offre una birra. Busch ringrazia, aggiungendo: “Però la prossima volta, beviamo questa birra qui”, mostrando al collega il suo prezioso taccuino con il disegno di una bottiglia recante il logo della Bud.

A quel punto i due si presentano, e l’altro si rivela essere Eberhard Anheuser, futuro cofondatore del marchio.

La Budweiser ha rivelato che l’idea per lo spot era nata già a ottobre 2016, quando ancora le previsioni davano come vincitrice Hillary Clinton , ma la scelta di diffonderlo proprio ora sembra far pensare che l’ufficio marketing abbia voluto cogliere al volo il clima di questi giorni.

Ecco lo spot diventato virale:

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Si è suicidato uno dei poliziotti che difesero Capitol Hill dall’assalto: è il quarto in 7 mesi
Esteri / Atene assediata dagli incendi: migliaia di abitanti e turisti costretti alla fuga
Esteri / Cadaveri per le strade, negozi in fiamme e raid aerei: migliaia di civili fuggono dai talebani nel sud dell’Afghanistan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Si è suicidato uno dei poliziotti che difesero Capitol Hill dall’assalto: è il quarto in 7 mesi
Esteri / Atene assediata dagli incendi: migliaia di abitanti e turisti costretti alla fuga
Esteri / Cadaveri per le strade, negozi in fiamme e raid aerei: migliaia di civili fuggono dai talebani nel sud dell’Afghanistan
Esteri / Ucraina, uomo si barrica nella sede del governo e minaccia di far esplodere una bomba: arrestato
Esteri / "Quella maledetta esplosione ha ucciso nostra figlia e distrutto la nostra casa"
Esteri / L’Ungheria evoca l’uscita dall’Ue: “Possibile nel 2030, quando dovremo dare più di quanto riceviamo”
Esteri / A Wuhan torna l’incubo lockdown: isolato un quartiere e chiuse le scuole
Esteri / Bielorussia, ritrovato morto impiccato il dissidente anti Lukashenko scomparso a Kiev
Esteri / I sospetti dei media Usa e inglesi sulla vittoria di Jacobs: “La storia è piena di vincitori dopati”
Esteri / Regno Unito, in autunno terza dose di vaccino per tutti: la decisione di Boris Johnson