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La Turchia concede una nuova tregua di 150 ore per consentire l’evacuazione dei curdi dalla “safe zone” nel nord-est della Siria

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 22 Ott. 2019 alle 20:18 Aggiornato il 18 Nov. 2019 alle 14:55
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Credits: pixabay

Siria, la Turchia concede una nuova tregua di 150 ore per consentire l’evacuazione dei curdi

Il presidente della Turchia Erdogan e il leader del cremlino Vladimir Putin al termine del loro incontro a Sochi in Russia hanno siglato un memorandum d’intesa che prevede una nuova tregua di 150 ore nel nord-est della Siria in modo che i curdi riescano a completare l’evacuazione dalla safe zone.

L’accodo prevede che a partire dalle 12,00 di domani (ore 11 in Italia) la polizia militare russa e le guardie di frontiera siriane entrerino nell’area di confine tra Turchia e Russia per facilitare lo spostamento delle milizie curde.

Al termine delle 150 ore ci saranno dei pattugliamenti congiunti delle forze armate di Ankara e Mosca per verificare che sia stato mantenuto l’accordo.

Oggi alle 21 (ora italiana) sarebbe terminata la prima tregua di 5 giorni concordata da Turchia e Stati Uniti il 17 ottobre scorso con cui Erdogan si impegnava a cessare il fuoco a patto che i curdi iniziassero la ritirata da una “zona di sicurezza” di 30 chilometri al confine tra Siria e Turchia, a est del fiume Eufrate.

Siria, dopo l’incontro con Putin il presidente della Turchia Erdogan annuncia una nuova tregua di 150 ore per l’evacuazione dei curdi dalla Siria

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