Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:24
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Un sospetto raid russo ha attaccato le milizie siriane sostenute dagli Stati Uniti a Deir ez-Zor

Immagine di copertina
Alcuni jet russi bombardano obiettivi in Siria. Credit: Reuters/Maxim Shemetov

I bombardamenti aerei avrebbero colpito un giacimento di gas che pochi giorni fa le Forze democratiche siriane erano riuscite a sottrarre all'Isis

Le Forze democratiche siriane (Sdf), sostenute dagli Stati Uniti, dicono che un attacco aereo russo ha colpito alcune sue postazioni a Deir ez-Zor, uccidendo un militante e ferendone altri sei.

Il raid sarebbe avvenuto nei pressi di un grande giacimento di gas che l’Sdf ha sottratto pochi giorni fa al controllo del sedicente Stato Islamico. Né Mosca né Damasco hanno ancora rilasciato dichiarazioni su quanto accaduto. Secondo AFP, il giacimento in questione sarebbe quello dell’agenzia petrolifera Conoco, uno dei più importanti nella regione siriana.

A diffondere la notizia sono state le stesse Forze democratiche siriane tramite un comunicato, in cui si legge che l’Sdf “non resterà a guardare e non rinuncerà ai suoi diritti per difendersi in maniera legittima”.

Le Forze democratiche siriane, oltre a essere alleate delle milizie curde e arabe, godono del supporto dell’esercito statunitense. Le milizie Sdf sono attualmente impegnate in una campagna militare contro il sedicente Stato Islamico nell’area a ovest del fiume Eufrate, dove si trova anche la provincia di Deir ez-Zor.

Negli stessi territori sono in corso azioni guidate dalle forze governative siriane e russe. In base a quanto affermato da funzionari dell’Sdf, l’ultimo raid aereo rappresenterebbe la seconda violazione da parte di Mosca e Damasco dopo l’istituzione di una zona cuscinetto per evitare possibili scontri tra le due fazioni.

Il 16 settembre sei miliziani delle Forze democratiche siriane sono stati feriti nel corso di raid aerei russi e siriani nell’area di Al-Sinaaiya, a sette chilometri dalla riva orientale dell’Eufrate.

Dopo un assedio durato tre anni, all’inizio del mese le truppe di Damasco sono riuscite a riprendere Deir ez-Zor, bastione economico e ultima roccaforte del sedicente Stato Islamico nella Siria orientale. L’offensiva finale per la ripresa della città, iniziata nel corso dell’estate, è stata portata avanti su diversi fronti, tra i quali quello della provincia di Raqqa a ovest e della provincia centrale di Homs a sud.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Associated Press chiede un’inchiesta indipendente sul bombardamento del palazzo dei media a Gaza
Esteri / “Bill Gates ha lasciato la presidenza Microsoft a causa di una relazione con una dipendente”
Esteri / Gerusalemme, crolla la tribuna di una sinagoga: almeno 2 morti e 130 feriti
Ti potrebbe interessare
Esteri / Associated Press chiede un’inchiesta indipendente sul bombardamento del palazzo dei media a Gaza
Esteri / “Bill Gates ha lasciato la presidenza Microsoft a causa di una relazione con una dipendente”
Esteri / Gerusalemme, crolla la tribuna di una sinagoga: almeno 2 morti e 130 feriti
Esteri / Giornalista palestinese incinta uccisa dalle bombe a Gaza: aveva 30 anni
Esteri / Nuovi raid su Gaza e razzi su Israele. L’Autorità palestinese: “Finora abbiamo avuto 220 morti”. Ucciso alto comandante Jihad Islamica
Esteri / La torre Al Jala, sede di Ap e Al Jazeera, si sbriciola in una nuvola di fumo
Esteri / Pioggia di razzi su Tel Aviv, Israele reagisce con 150 raid aerei. Netanyahu: "Ci vorrà ancora tempo ma ce la faremo"
Esteri / Casa bombardata a Gaza, morti 8 bambini e 2 donne
Esteri / Maxi attacco a Gaza, distrutto palazzo dei media evacuato e i tunnel di Hamas. Finora i morti sono 139
Esteri / Pulizia etnica e giornalisti arrestati: in Etiopia non basta un premio Nobel per la pace